Cronaca

Amarcord Milano-Laghi

altInfrastrutture – Novant’anni fa partì il cantiere per la fondamentale arteria autostradale lombarda che è stata di recente ampliata a tre corsie nel tratto fra Lainate e Como

 

Tanti auguri, autostrada Milano-Laghi, ossia la prima autostrada del mondo. La fondamentale arteria che è uno dei cuori pulsanti della viabilità su gomma della Lombardia compie ben 90 primavere. Infatti sull’arteria che venne inaugurata ufficialmente il 21 settembre 1924 si iniziò a lavorare il 26 marzo 1923. Giorno in cui arrivò in cantiere alla guida di una vettura scoperta lo stesso Benito Mussolini, alla guida di un lungo corteo di autorità tra cui spiccava l’artefice stesso dell’autostrada, l’ingegner Piero Puricelli.
La ricorrenza è un invito a rimeditare

la storia delle infrastrutture e dei trasporti sul Lario, anche alla luce dell’ampliamento recente dell’A9 che da due è passata a tre corsie nel tratto tra Como e Lainate. Un’autostrada da primato, stando ai dati storici, che suscitò entusiasmi nel mondo della politica ma che nel corso della sua storia ebbe anche problemi di gestione («Il costo del pedaggio, il flusso di traffico inferiore al previsto e la concorrenza che derivava dal miglioramento delle strade ordinarie innescarono inevitabili polemiche circa l’effettiva opportunità della realizzazione di una simile opera», ha annotato uno studioso canturino, l’architetto Tiziano Casartelli, sulla rivista “Canturium”).
Rimane comunque, quest’opera, un’impresa fondamentale nella storia economica italiana.
Tutto nacque nel 1921 dal progetto di Piero Puricelli, che suscitò l’immediato interesse dell’Automobile Club di Milano e del Touring Club Italiano. I lavori presero il via come detto 90 anni fa alla presenza dell’allora presidente del Consiglio Benito Mussolini che come riferì il “Corriere della Sera” in una cronaca del giorno seguente non mancò l’occasione per farsi notare con uno dei suoi colpi pubblicitari “di teatro” impugnando il piccone e dando con quello «ripetuti e vigorosi colpi al terreno».
All’inaugurazione della nuova e strategica arteria, per quanto concerneva il tratto tra Milano e Varese, il 21 settembre 1924 era presente il re Vittorio Emanuele III, come puntualmente riferì un’immagine di copertina della “Domenica del Corriere”. Il tratto che doveva unire Lainate e Grandate venne inaugurato quasi un anno più tardi, il 28 giugno del 1925. Il raccordo con il confine elvetico appartiene però a un’altra epoca storica e cioè agli anni Sessanta del secolo scorso: negli anni Venti lo studio di fattibilità che avrebbe unito l’area di Camerlata con Ponte Chiasso e con la viabilità svizzera all’epoca rimase infatti sulla carta.

L.M.

Nella foto:
Un disegno di Marcello Nizzoli tratto da un’immagine pubblicitaria d’epoca.
27 marzo 2013

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