Sport

Momenti di gloria-Lo storico bronzo di Isacco

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Nel 2006 a Torino la comasca conquistò la medaglia nel bob

«Mi manca l’adrenalina della discesa». Jennifer Isacco, bobbista comasca protagonista delle Olimpiadi torinesi del 2006, pochi giorni fa è tornata nel mondo degli sport invernali recandosi a St. Moritz per assistere alla coppa del mondo di bob: «Questa volta a fare la turista», scherza l’ex campionessa olimpica.
Le sue parole non possono però

nascondere una positiva nota di nostalgia per quei momenti in cui è stata lei, in prima persona, protagonista di competizioni internazionali. Una passione tanto insolita quanto forte quella di Jennifer per il bob, che ha intrapreso questo sport ancora prima che diventasse disciplina olimpica (nel 2002).
La sua storia
Classe 1977, la Isacco iniziò la sua carriera sportiva nell’atletica, militando nella San Maurizio e poi nella società di San Donato, paese in cui abitava durante gli anni dell’università. All’età di 22 anni, in seguito a un infortunio e dopo aver perso gli stimoli per lo sport praticato, si fece coinvolgere in una nuova e inaspettata avventura: «Il fidanzato della mia coinquilina, Claudio, era un ex bobbista – racconta Jennifer – Un giorno portò me e la mia amica a provare questo sport. Io mi ci appassionai subito e continuai ad allenarmi». Inizialmente con la campionessa bolzanina Antonella Belluti, successivamente conobbe Gerda Weissensteiner, futura compagna nella disciplina del bob a due ai Giochi del 2006 a Torino.
La svolta
L’incontro con Gerda diede una svolta importante alla sua carriera da bobbista: «Dal 2002 al 2006 ho passato lunghi periodi a casa di Gerda, a Bolzano, per allenarci insieme. Spesso le sedute si svolgevano a Innsbruk».
Quattro anni intensi, alternando allenamento fisico-atletico in palestra e preparazione tecnica e di spinta direttamente in pista.
Perfetta sintonia
Gerda, con il suo passato di successi nello slittino, era pilota con ottime capacità di guida e Jennifer, grazie alla sua forza di gambe, era il frenatore. «In questo sport due qualità importantissime sono la forza esplosiva e la velocità della corsa per far partire il bob alla massima velocità». Una coppia complementare i cui nomi, nel 2006, fecero il giro del mondo grazie alla conquista del bronzo nella gara di bob a due femminile alle Olimpiadi di Torino.
Il dopo Torino
Cosa rimane oggi di tutto questo nella vita di Jennifer? Una passione indimenticabile verso un’esperienza che le ha segnato in maniera indelebile la vita e un’amicizia indissolubile con la compagna di avventura. In seguito al grande traguardo, Jennifer è rimasta nel mondo del bob allenando la Nazionale femminile e maschile fino al 2010.
Priorità alla famiglia
Da più di un anno a questa parte, ha deciso di dedicarsi solo a un altro importante amore della sua vita: quello per la famiglia. Nel 2012 è infatti nato Edoardo, a cui Jennifer ha deciso di dedicarsi totalmente senza però abbandonare del tutto la passione per lo sport: assieme al marito Filippo, infatti, possiede un negozio di articoli sportivi a Lurago d’Erba. Sente regolarmente l’amica Gerda che intanto è tornata alla sua prima passione (quella per lo slittino) allenando i bambini fino ai 13 anni. Come di consueto, quest’estate le due campionesse si sono viste, facendo incontrare anche i propri figli.

Nella foto:
Il trionfo
A lato, Gerda Weissensteiner e la lariana Jennifer Isacco sul podio di Torino. Alle Olimpiadi del 2006 la coppia conquistò il bronzo nel bob a due. Sotto, premiazione con l’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. La comasca poi è stata allenatrice della Nazionale. Ora si dedica esclusivamente al figlio Edoardo
3 Mag 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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