Ambiente, la città di Como non brilla

Como non brilla, è a metà della classifica nazionale, precede Varese ma viene surclassata da Lecco. L’ultima edizione di “Ecosistema Urbano”, il rapporto sulle performance ambientali dei capoluoghi d’Italia redatto da Legambiente, premia la città di Volta per quanto riguarda la capacità di depurazione delle acque (13° posto su 104 capoluoghi), le isole pedonali (12°), il verde urbano (11°) e la raccolta differenziata (20°), ma la boccia sul fronte dell’inquinamento da biossido di azoto (91° posto) e per gli elevati consumi domestici di acqua potabile (88°).

Il rapporto “Ecosistema Urbano 2017” è stato realizzato da Legambiente con il contributo scientifico di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del “Sole 24 Ore”. Gli indicatori presi in considerazione sono 16, ripartiti tra varie voci: Mobilità, Qualità dell’aria, Rifiuti, Acqua, Ambiente urbano ed Energia. Ogni città ottiene un punteggio da 0 a 100. Il capoluogo lariano, con 46,5 punti, si piazza al 66° posto della graduatoria nazionale, guidata da Mantova (a quota 76,8). Lecco ottiene 48,9 punti e si posiziona al 58° posto, Varese invece si ferma 45,1 e occupa la 72ª posizione.

La Camera di Commercio di Como ha diffuso ieri un’elaborazione del rapporto di Legambiente, focalizzando l’attenzione sulle performance delle città lombarde, in particolare di Como e Lecco . «Riducendo il confronto alle città lombarde – si legge nel dossier redatto dalla Camera di Commercio – Como sarebbe nona e Lecco ottava. Monza risulterebbe ultima».

Tornando alla graduatoria su scala nazionale, in base alla qualità dell’aria, Como viene classificata “scarsa”, categoria che accomuna tutti quei centri urbani che superano i limiti della normativa dell’Unione europea per le polveri sottili, il biossido d’azoto e l’ozono. Per le Pm10 Como registra una media annua di 31 microgrammi per metro cubo d’aria, fermandosi al 48° posto. Peggiore la situazione per il biossido di azoto (91°), va meglio per l’ozono (30°). Sul fronte dei rifiuti il capoluogo lariano si colloca, invece, nella parte alta della classifica: 24° posto per la quantità di rifiuti prodotti (466 chili per abitante all’anno), 20° per la percentuale di raccolta differenziata, che copre il 66,6% dei rifiuti prodotti. In questo caso Como rientra nel gruppo delle città che ottiene un giudizio di “sufficienza”.

In materia di mobilità, Como risulta 26ª per l’utilizzo dei mezzi pubblici (ciascun abitante compie in media 75 viaggi all’anno), 20ª per l’offerta di trasporto pubblico misurata come chilometri percorsi annualmente dai mezzi per ogni residente (28 chilometri), mentre precipita a quota 62 per la disponibilità di piste ciclabili (2,9 metri per abitante). Infine, un accenno alle energie rinnovabili: Como conquista il 10° posto in Italia per la potenza degli impianti solari realizzati su edifici di proprietà comunale (11,6 kW ogni mille abitanti).

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