Amburgo, un modello di sostenibilità

Le ricerche di Moscatelli
(l.m.) Amburgo può insegnare molto a Como. Parola di urbanista. L’anno scorso l’Ordine degli Architetti dell provincia lariana ha scelto la metropoli per il suo viaggio di studio. La città anseatica che sorge sulla riva dell’Elba, per estensione seconda della Germania dopo Berlino, è stata al centro delle riflessioni dell’architetto comasco Matteo Moscatelli. Dopo una ricerca uscita su “Area”, che ha preso in esame gli ultimi quindici anni di espansione urbana di Amburgo con altri ricercatori (Laura Andreini, Sara Benzi, Roberto Bosi e Jörn Walter), ha pubblicato da poco una guida, Amburgo, uscita nella collana “On The Road” dell’editrice Forma, e dotata anche di applicazione per iPad.
Cosa insegna allora Amburgo a Como? Moscatelli rimarca che, ad esempio, «insegna il grande tema della sostenibilità, ma non in senso solo ambientale. È vero, si danno forti incentivi ad esempio alla mobilità dolce, si incrementano le piste ciclabili (che a Como peraltro sono quasi inesistenti, ndr). Basti ricordare che in ogni punto della città non si è mai a più di 300 metri dalla fermata di un mezzo pubblico. Ma la sostenibilità è anche di tipo sociale: ad esempio con interventi urbanistici che mirano all’integrazione di popolazioni che hanno redditi diversi. Ed è anche una sostenibilità economica: lo si vede nel costante sforzo di ottimizzare costi e benefici. E c’è poi la sostenibilità culturale: lo si nota nell’attenzione con cui si cerca di conservare l’identità dei luoghi, ad esempio l’uso di materiali locali».
Inoltre, secondo Moscatelli, «Amburgo ci insegna che una città può valorizzare le proprie vocazioni e riconoscere la propria specificità». E, al netto delle ovvie differenze, «Amburgo offre a Como l’esempio di una qualità urbanistica e architettonica diffusa, e non solo fatta di episodi “spot”. Qualità della vita e qualità dell’architettura costruita, in altre parole, vanno a braccetto».

Nella foto:
Una veduta della città anseatica che sorge sulla riva dell’Elba, per estensione seconda della Germania

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