Amor di patria, 140 anni di Alpini in Caserma

Storia e memoria – La mostra alla “De Cristoforis”
Commozione per il ricordo di Tiziano Chierotti, morto in missione in Afghanistan
“Alpini in bella mostra” nei locali della caserma De Cristoforis di Como in viale Monte Santo 2. È il titolo dell’esposizione che, fino al 18 novembre, racconta i 140 anni di storia di questo corpo militare, «che sono anche altrettanti anni di Storia dell’Italia e degli italiani», ha voluto sottolineare il generale Giorgio Battisti, comandante delle “forze di reazione rapida” della Nato, di stanza nel Varesotto.
L’inaugurazione della mostra è avvenuta ieri con una cerimonia che ha
avuto anche momenti molto toccanti e commoventi. Come quando l’albatese Caterina Sala ha cantato l’inno nazionale con tutta la freschezza dei suoi dodici anni. O, ancora, quando Enrico Gaffuri, presidente degli Alpini di Como, ha chiamato la folta folla di cittadini presenti a porgere il loro saluto a tutti i caduti e, soprattutto, al caporale Tiziano Chierotti, alpino della Taurinense, morto pochi giorni fa in Afghanistan.
«La presenza di così tanti sindaci – ha fatto presente Enrico Gaffuri – testimonia quanto gli Alpini siano integrati con le realtà locali, la stima e l’affetto che ci legano alle nostre comunità».
«La vita degli Alpini in servizio viaggia parallela a quella degli Alpini in congedo, e spesso le due linee si incrociano ed uniscono, nel segno della collaborazione a sostegno e complemento delle missioni di pace e di assistenza», ha detto ancora il presidente dei 7.000 alpini comaschi.
Perché questa mostra?
«Ci piace l’idea di trasmettere ai giovani alcune delle pagine di storia degli Alpini, che fanno anche parte della storia di questo Paese. Di contagiarli con valori quali l’amore per la Patria, lo spirito di sacrificio, l’impegno e la solidarietà», ha sottolineato il presidente Gaffuri.
L’esposizione, infatti, non si limita a tracciare una storia di questo corpo militare, ma sottolinea quanto gli Alpini siano parte integrante dell’Italia «perché gli Alpini provenivano e provengono dalla società italiana, ne condividono le qualità e i difetti, gli affanni e le speranze», ha tenuto a rimarcare il generale Battisti al termine della sua visita alla mostra.
Tra le testimonianze di carattere non militare, l’esposizione di diverse tele del pittore intelvese Piero Gauli, scomparso nei primi giorni di quest’anno. Ufficiale della leggendaria Divisione Julia, espresse tutta la disperazione della guerra e del campo di concentramento nei suoi disegni. Impressionanti, da questo punto di vista, i disegni che ricordano il periodo nel campo di concentramento di Cholm, in Polonia, che nulla hanno da invidiare, in quanto ad espressività, al famoso Urlo di Munch.

Franco Cavalleri

Nella foto:
il sindaco di Como, Mario Lucini, con le autorità all’inaugurazione (Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.