Amore nella terza età, ecco che cosa pensano i comaschi

Per i comaschi la terza età è sempre più una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’81% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare.

Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti di Como: per il 48% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco permette anche di mantenersi in forma e prendersi cura di sé (38%), dà i giusti stimoli per migliorare l’autostima (37%), scoprendo di poter ancora piacere, e aiuta anche a combattere la solitudine (35%).

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: per il 42% dei comaschi il principale problema è non avere più le energie per fare quello che si faceva prima. Fra le altre difficoltà, relazionarsi con i figli e nipoti del partner (40%), instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni (38%) e gravare sull’altra persona in caso di malattia (37%).

A preoccupare i comaschi è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (75%), tanto che solo il 12% degli abitanti di Como ritiene che la pensione di base sarà sufficiente.

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