Anas “consulta” soltanto sé stessa. Da oggi Regina chiusa dalle 20.30
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Anas “consulta” soltanto sé stessa. Da oggi Regina chiusa dalle 20.30

Sono almeno 4.500 i veicoli che ogni sera, nelle prossime due settimane, saranno costretti a fare un largo giro per aggirare l’ostacolo – insormontabile – del cantiere di Argegno. Le proteste e le raccomandazioni non sono servite. L’Anas ha tirato dritto. E ieri mattina ha inviato a tutti i Comuni della sponda occidentale del lago l’ordinanza numero 127 con cui si conferma la «chiusura alla circolazione stradale in orario notturno, dalle 20.30 alle 5.30 del giorno successivo, nel periodo compreso tra il 21 maggio e il 2 giugno 2018».

L’ordinanza non avrà effetto sabato 26 e domenica 27. Due notti in cui la statale sarà percorribile, sebbene a senso unico alternato regolato dal semaforo. L’ente strade, come detto, non ha accolto le richieste provenienti dalle associazioni di categoria e dagli amministratori locali. La premessa dell’ordinanza è, da questo punto di vista, molto esplicita. Per prendere la sua decisione, il responsabile dell’Area compartimentale Lombardia, ingegner Marco Bosio, ha «sentito» soltanto «il responsabile del coordinamento territoriale Nord Ovest».

In sostanza, l’Anas ha consultato sé stessa. Punto. Tutto il resto del mondo, che chiedeva comprensione e un minimo di flessibilità, è stato ignorato. L’unica concessione è stata il fine settimana, per «mitigare il più possibile i disagi del traffico turistico». Sempre nella premessa, l’ordinanza richiama anche la riunione organizzata in Prefettura martedì scorso per discutere sulla chiusura della Regina. «Durante la suddetta riunione – scrive il dirigente dell’Anas – è stato stabilito di chiudere» tra le 20.30 e le 5.30. Una mezza verità. Perché la proposta di operatori turistici e Comuni del lago era diversa e prevedeva la chiusura totale dalle 22 alle 5. E l’eventuale allungamento del cantiere di una settimana. Idea respinta dall’Anas per ragioni legate, pare, ai costi del cantiere. E in ogni caso, il risultato è quello messo nero su bianco nel documento recapitato ieri a tutti i municipi.

Questa sera si parte con il blocco totale, dalle 20.30. E nessuna deroga. In settimana, com’è noto, a far sentire la loro voce e ad esprimere disagio per i tempi così lunghi dell’interruzione al traffico erano stati soprattutto gli esercenti, tra i più danneggiati da una chiusura troppo anticipata della statale. Adesso, però, emergono anche i numeri reali dei passaggi. E lo scenario acquista una dimensione molto più ampia. Secondo i dati del monitoraggio effettuato dalla polizia locale della Tremezzina, nei giorni feriali tra le 5 e le 5.30 del mattino sono almeno 200 le auto che transitano (in entrambi i sensi di marcia) da Argegno. Ma tra le 20 e le 23, lungo lo stesso tratto, i veicoli sono in media oltre 4.500. Dentro vi sono turnisti, frontalieri, pendolari, studenti. Persone che rientrano soprattutto da Como e Milano verso le loro abitazioni in Centro e Altolago e nelle valli. Persone per le quali un’ora (o un’ora e mezza) avrebbe fatto davvero la differenza.

21 maggio 2018

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