Anche oggi la Lega Nord in piazza contro l’euro e l’Imu

L’iniziativa – Alberto Mascetti: «Sabato in città sottoscritte oltre 300 adesioni». Ai lariani viene chiesto di indicare il candidato governatore alle prossime elezioni regionali
Allestiti 130 gazebo in tutta la provincia per raccogliere le firme in favore dei tre progetti di legge
Anche oggi la Lega Nord schiera 130 gazebo in tutta la provincia lariana per raccogliere le firme a sostegno di tre progetti di legge d’iniziativa popolare. Secondo gli esponenti del Carroccio, il bilancio della prima giornata dell’iniziativa è positivo.
Ieri, in particolare, nella sola città di Como sono state raccolte più di 300 firme. «Nei tre gazebo allestiti in centro e in quello di Breccia – spiega Alberto Mascetti, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Cernezzi – alle 17 erano
già state raccolte oltre 300 firme. La gente è interessata, la reazione dei comaschi è molto positiva».
Accanto alla raccolta di firme vera e propria, nei 130 gazebo il partito padano chiede ai cittadini di esprimere anche la loro preferenza sulla data delle prossime elezioni regionali (scegliendo tra il 2013 o il 2015, alla naturale scadenza del quarto mandato di Roberto Formigoni) e di indicare il candidato che vorrebbero alla carica di governatore della Lombardia. «Anche questi quesiti hanno registrato un’ampia partecipazione dei comaschi», aggiunge Mascetti, che preferisce non anticipare nulla sui nomi maggiormente gettonati. Per il Carroccio, va ricordato, il candidato ufficiale alla guida della Lombardia è l’attuale segretario federale Roberto Maroni.
L’allestimento dei 130 gazebo è per la Lega Nord lariana «una mobilitazione senza precedenti», come l’ha definita l’altro giorno lo stesso segretario provinciale del Carroccio, Cristian Tolettini. L’elenco dei punti in cui saranno presenti oggi i militanti padani è consultabile sul sito www.leganord.org.
I tre progetti di legge hanno l’obiettivo di modificare la Costituzione per rendere ammissibili i referendum sull’euro e sulle tasse, in particolare per abrogare l’Imu, e per decidere quale quota delle imposte deve rimanere sul territorio.
«La prima e la terza proposta – si legge sul sito della Lega Nord – chiedono una revisione della normativa sui referendum: vogliamo che il popolo possa esprimersi liberamente sui trattati internazionali, sull’euro e sulle tasse. Con la seconda, invece, chiediamo che il 75% delle imposte resti sul territorio d’appartenenza».

Marcello Dubini

Nella foto:
Uno dei quattro banchetti allestiti dalla Lega Nord ieri in città. La raccolta di firme prosegue anche oggi sull’intero territorio provinciale (Fkd)

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