Anche parrucchieri ed estetisti potranno stare sempre aperti

Variano gli orari e le abitudini
Un’ordinanza del sindaco Bruni equiparerà dal 2 gennaio gli artigiani ai commercianti
Dopo i commercianti, gli artigiani. La liberalizzazione degli orari “colpisce” tutti a Como. Dal prossimo 2 gennaio si aprirà una nuova era per gli usi e i costumi quotidiani. Se da una parte sarà possibile andare dal parrucchiere e farsi fare la manicure anche il sabato sera, mezz’ora prima della discoteca, dall’altra per chi lavora come estetisti, acconciatori ed artigiani che producono e somministrano alimenti vedrà la propria vita stravolta.
La liberalizzazione degli orari è stata decisa ieri mattina a conclusione del tavolo convocato dal sindaco di Como, Stefano Bruni, e al quale hanno partecipato i vertici delle due associazioni più rappresentative dell’artigianato comasco, Confartigianato Imprese e Cna. La scorsa settimana, il sindaco aveva incontrato i rappresentanti del commercio per anticipare gli esiti della manovra Monti sulla liberalizzazione degli orari dei negozi (compresa la grande distribuzione), 7 giorni su sette, 24 ore su 24, senza più alcun bisogno di ordinanze comunali a partire dal prossimo 2 gennaio.
«I contenuti del decreto sono già stati confermati dalla Camera e – salvo modifiche – saranno confermati anche dal Senato. Da tale provvedimento sono state però escluse le categorie artigianali (parrucchieri, estetiste, artigiani che producono alimenti che si possono consumare poi direttamente sul posto) e proprio per questo motivo è stata convocata la riunione – si legge in un comunicato di Palazzo Cernezzi – Il contenuto del decreto legge è stato illustrato dal dirigente del settore Attività produttive, Marco Fumagalli».
Le attività di acconciatore, estetista e degli artigiani che producono alimenti e consentono la somministrazione sul posto sono disciplinate da leggi regionali che, sempre in base al decreto Monti, dovranno uniformarsi ai principi legislativi entro 90 giorni. «La strada – spiega il sindaco Stefano Bruni – è inevitabilmente tracciata nella direzione della liberalizzazione e prorogare di 90 giorni l’entrata in vigore di questi principi comporterebbe una disparità tra attività che di fatto sono commerciali».
Le associazioni di categoria hanno espresso parere favorevole ad anticipare la liberalizzazione con ordinanze specifiche del sindaco. Dal 2 gennaio, quindi, estetisti e acconciatori potranno aprire tutti i giorni, compresi domeniche e festivi, dalle 7 alle 22, come chiesto dalle associazioni di categoria. Liberalizzazione totale invece per pizzerie al trancio, pasticcerie e panetterie, dove i clienti consumano sul posto gli alimenti prodotti.

Nella foto:
Maggiore libertà di orario per gli acconciatori e anche per gli altri artigiani della bellezza, come gli estetisti. Stesso discorso per chi produce alimenti che si possono consumare poi direttamente sul posto, come i pasticceri, i gelatai e le pizzerie al trancio

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