Anche un’americana fu aggredita sul treno del terrore

L’episodio risale allo scorso novembre e fu sventato dall’arrivo del controllore
Si riempie di auto al mattino, si svuota la sera. Carimate è la tipica stazione da pendolari. Poca gente di passaggio, quasi tutti passeggeri abituali. Semideserta di giorno, deserta di notte. Defilata, rispetto al centro del paese, è nel centro di una zona industriale. Niente case.
Dalle 20 in poi, quando chiude la tabaccheria, sul piccolo scalo brianzolo cala il buio. Resta solo il capostazione. Arrivano di sera, alla spicciolata, le prostitute che vanno a battere sui vialoni del sesso a pagamento. Scendono, vanno – a piedi – a bordo strada, poi di mattina
presto tornano verso Milano, anticipando di un’oretta i pendolari. Ma loro non c’entrano con quanto accaduto negli ultimi giorni.
«No – dice un uomo che lavora in stazione – qui le prostitute vanno e vengono da vent’anni».
Anzi, loro potrebbero essere potenziali vittime del rapinatore (ammesso che sia uno solo) che terrorizza i passeggeri della Milano-Chiasso. E che sembra aver preso di mira le ragazze sole. Preda facile, specie con un coltello in mano e il vagone deserto. Il treno della paura parte da Milano alle 0.39 e passa all’1.17 per la stazione di Carimate. Nel tragitto, due donne sono state rapinate nello stesso, identico modo. Una 29enne di Cernobbio giovedì notte, una 21enne giapponese sabato notte. Gli inquirenti avevano arrestato un minorenne marocchino, ritenuto responsabile di tre colpi simili; poi, però, le rapine di giovedì e sabato notte hanno rimescolato nuovamente le carte. O il rapinatore della Milano-Chiasso non è il giovane immigrato, oppure il marocchino non era l’unico bandito a muoversi sui vagoni di notte. Alcune vittime, infatti, hanno detto che dai lineamenti e dalla voce il rapinatore le sembrava originario dell’Est Europa.
La tratta notturna Milano-Chiasso, deserta e defilata, sembra un terreno di caccia perfetto per i rapinatori. E non è una novità degli ultimi giorni. Mesi fa, infatti, una donna di San Diego, insegnante d’inglese in Italia, era stata attaccata. L’ha raccontato al “Corriere di Como” ieri mattina, in stazione. «Attacked», dice. In inglese la parola suona ancora più violenta. «Era novembre dell’anno scorso – racconta l’americana Sevi Myumyun – tornavo da Ventimiglia, così ho preso il treno da Milano Centrale verso Monza. Era notte. Di colpo, sono stata attaccata da un gruppo di extracomunitari nordafricani. Ero davvero terrorizzata». “Scared”, ripete la donna. L’arrivo del controllore aveva scoraggiato la banda, che si era poi dileguata. Quei pochi attimi sono stati sufficienti a spaventare Sevi Myumyun. «Una pessima esperienza – dice – non ho più preso il treno di notte a quell’ora».
La sensazione di paura e di insicurezza trova conferma anche nelle parole di Davide Cranchi, 30 anni, un pendolare che si muove tra Monza e Carimate. «Mi è capitato di prendere il treno tardi, attorno alle 23 – dice – e non è una bella esperienza. I vagoni sono semivuoti, si vedono solo facce poco rassicuranti. Chi sembra losco, chi si nasconde nel bagno per non pagare il biglietto. Io di sera ho viaggiato, su questa linea. E proprio per questo motivo evito che la mia ragazza ci salga di notte. Non sarei sicuro».
«Di notte, in treno, nemmeno io andrei a Milano – conferma Noemi Pavan, del bar “Railway”, di fianco alla stazione». La ragazza ha sentito delle aggressioni della settimana scorsa: è convinta che si tratti di un balordo che ha preso di mira i treni notturni. «Alle otto di sera noi chiudiamo. Resta l’addetto delle ferrovie, da solo. Di giorno non ho mai visto facce strane, balordi o persone sospette – spiega Noemi – ma di notte cambia tutto. Dalle otto in poi la stazione si svuota, i pendolari se ne vanno. Sono in questo bar da quattro anni e non ho mai avuto problemi. Certo, quando esco di sera mi guardo attorno, ma è una precauzione che uso sempre».
Il pendolare che non lascia prendere il treno alla morosa di sera, l’insegnante americana che è stata attaccata nel vagone vuoto. E poi le sette aggressioni in poco più di un mese. Sulla Milano-Chiasso di notte corre il treno della paura.

Andrea Bambace

Nella foto:
L’insegnante americana Sevi Myumyun attende il treno alla stazione di Carimate. Nel novembre dello scorso anno ha subito un’aggressione sul treno delle 0.39 (Fkd)

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