Ancora fango e sassi sulla Regina. Smottamento tra Laglio e Brienno. Pozzi: «Lavori urgenti di ripristino»

altLa frana segue quella verificatasi nello stesso punto il 30 luglio
(f.bar.) Non sono passate neanche due settimane e la terra ha ceduto ancora. Un nuovo smottamento – dopo quello del 30 luglio – ha riversato sulla statale Regina sassi e detriti. Identico anche il luogo, tra Laglio e Brienno. La frana, fortunatamente di modeste dimensioni, si è staccata lunedì sera durante il violento acquazzone che ha colpito la sponda occidentale del lago. Sulla strada, a circa 200 metri dal confine con Brienno, sono piombati pietre, rami e frammenti di terra.

Fortunatamente in quel momento non transitavano auto e così non ci sono state conseguenze per le persone.
Immediato l’intervento di una squadra dell’Anas che ha verificato la situazione, bloccando per alcuni minuti la circolazione in entrambi i sensi di marcia della Statale, per poi riaprirla a senso unico alternato. Il traffico è poi stato regolato da alcuni movieri che hanno provveduto a gestire la circolazione.
Anche ieri mattina gli operai erano al lavoro. Con la luce del sole, le condizioni della frana si sono però rivelate più preoccupanti rispetto alla sera precedente. Il cedimento è infatti apparso più consistente di quanto si era visto inizialmente. Nessun rischio comunque e uomini immediatamente al lavoro.
Gli incaricati dell’Anas sono inoltre stati supportati anche dall’intervento di altri addetti inviati dal Consorzio forestale della Comunità montana. In questo punto della strada erano già previsti, per l’inizio di settembre, alcuni lavori «che abbiamo deciso di anticipare visto l’accaduto, così l’operazione sarà più rapida ed efficiente», ha detto il sindaco di Laglio, Roberto Pozzi. Il quale, fin dal mattino di ieri, ha iniziato a postare fotografie della situazione su Facebook proprio per informare gli automobilisti.
«Si sta facendo tutto il possibile per ripristinare la situazione originaria», ha aggiunto il primo cittadino.
Per tutta la giornata si sono però inevitabilmente formate code. Il senso unico alternato ha di fatto rallentato il fluire dei mezzi sulla già martoriata statale Regina.
«Si tratta di disagi purtroppo imprescindibili per gli automobilisti. Quando si verificano situazioni analoghe, inevitabilmente ne risente la circolazione», spiega il sindaco. Sul posto, ieri, erano presenti anche i carabinieri di Cernobbio. I lavori si sono conclusi in serata quando è stata ripristinata la circolazione in entrambi i sensi. «Inevitabile chiudere il prima possibile. L’accelerazione nei tempi di intervento è dovuta anche alla comunicazione dell’allerta meteo arrivata dalla Protezione civile che annuncia, per le prossime ore, temporali intensi – aggiunge Roberto Pozzi – Purtroppo il terreno ha risentito di queste abbondanti precipitazioni e di un’estate decisamente avversa sul fronte meteo». Si è lavorato duramente anche perché «dopo il primo sopralluogo sono stati eseguiti altri rilievi e la situazione è in effetti apparsa più preoccupante del previsto», spiega sempre il sindaco di Laglio. «I tecnici si sono accorti della presenza di una faglia rocciosa molto friabile che si stava lentamente sgretolando. A questo punto si è deciso di provocare il distacco dei pezzi pericolanti e di farli rotolare a valle per poi raccoglierli con i camion e portarli via», conclude il sindaco di Laglio.
La zona, oltre che per i recenti smottamenti, è purtroppo tristemente famosa per quanto accadde, ormai tre anni fa, nella vicina Brienno. Dove, a causa delle piogge incessanti, una frana investì il centro abitato spazzando via intere porzioni di case. Era il 7 luglio del 2011.

Nella foto:
Uno dei movieri che ieri, per buona parte della giornata, hanno regolato il traffico

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