Ancora senza esito le ricerche deglil “zingari comaschi”

Colpiti da mandato di arresto
Nessuna traccia, anche ieri, dei due componenti degli “zingari comaschi” ancora latitanti.
Stiamo parlando del gruppo che utilizzava la nostra città come «base operativa» (usando le parole della Procura di Cremona contenute nell’ultima ordinanza sul calcioscommesse) e che vedeva aggirarsi tra Como, Tavernola e Cernobbio tre persone.
Per la precisione Almir Gegic (slovacco, 32 anni), Hristyian Ilievski (macedone, 34 anni) e Rade Trajkovski (macedone, 27 anni). Dei tre che si ritrovavano nella nostra città per poi pianificare le azioni dell’associazione dedita a taroccare

le gare del campionato, solo l’ultimo – Trajkovski – è stato fermato mentre stava per imbarcarsi da Atene su un volo per Singapore. L’uomo avrebbe chiesto di essere estradato in Italia. Gegic e Ilievski, colpiti da un mandato di arresto internazionale, sono invece ancora liberi.
Il primo sarebbe in Svizzera, dove risiede, anche se i suoi avvocati – i legali del foro di Como, Roberto Vitali e Giovanni Spinelli – non avrebbero ancora ricevuto alcuna comunicazione.
Del secondo, Ilievski, residente in affitto nella nostra città, si sarebbero invece completamente perse le tracce.
Mauro Peverelli

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