Il retroscenaIl pensiero “trasversale” del documento presentato 2 anni fa in Biblioteca
«La città vuole cambiare, è stanca di chiacchiere, di annunci, di immobilismo». Così iniziava il “Manifesto per Como” presentato nella primavera del 2012 durante un’affollatissima serata alla Biblioteca comunale di Como. Fu l’ex segretario provinciale del Pds, Emilio Russo, a presentare l’incontro organizzato da 3 soggetti distinti: il Centro Studi “Einaudi”, l’associazione “Cultura Politica” e il gruppo giovanile “VO.CI”.Sebbene già ora, con l’eventuale ingresso di Alessandro
Colombo nella giunta di Como, intraveda il primo germe di una nuova lista civica all’orizzonte, nel manifesto si leggeva questa frase: «Non pensiamo all’ennesima lista». Così, almeno, scrisse l’ottantina di promotori dell’iniziativa. I quali, poi, sottoscrissero anche altri punti programmatici sottoposti agli allora candidati sindaco di Como.L’obiettivo dichiarato era «dare voce ai principi di un riformismo liberale e solidale», magari tramite l’incontro di «persone con ideologie diverse». Cioè esattamente quello che scaturirebbe dal mix Alessandro Colombo-giunta di centrosinistra.Interessante lo spunto sul tema di un Comune di Como che si «riappropri di quote di sovranità». Un traguardo per il quale i sottoscrittori del manifesto intendevano «rafforzare il ruolo di regia dell’amministrazione chiamando banche, imprese, organizzazioni del volontariato e cooperative a sostenere i progetti di rilevanza pubblica». Tra i punti più strettamente amministrativi ecco l’intenzione di «sfrondare il panorama di enti e società partecipate», la volontà di «liberalizzare gran parte dei servizi di pubblica utilità», di «dismettere quote del patrimonio» e di «rendere più trasparenti gli appalti».Citati nelle 11 pagine i temi della Ticosa, del campus, delle paratie, dell’ex Trevitex, del trasferimento dello stadio e, in generale, tutti i più annosi problemi del capoluogo. Nessuna soluzione concreta, però, si coglie nel documento. Interessante l’accenno alle mostre, che i promotori del manifesto vedevano solo «organizzate da un soggetto terzo», come ora, in effetti, accadrà.
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…