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Andrea Pecchia: «In maglia azzurra mi tremavano le gambe»

«Una emozione travolgente. In lunetta per i tiri liberi mi tremavano le gambe». Andrea Pecchia, giocatore della Pallacanestro Cantù, non si nasconde: l’esordio di Nazionale è stato emotivamente impetuoso. A Tallin, in Estonia, la guardia dell’Acqua S.Bernardo è scesa in campo nella sfida vinta per 66-70 contro la Russia di coach Sergey Bazarevich, già allenatore di Cantù con la gestione di Dmitry Gerasimenko. Per Pecchia un punto e pochi minuti in campo. Un piccolo passo, ma di fondamentale importanza nella sua carriera.«È stata una bella esperienza, molto emozionante – spiega – Sono riuscito anche a sfatare un tabù, chiamiamolo così: dopo l’infortunio dello scorso febbraio, che mi ha costretto a saltare il raduno e l’incontro in quel di Napoli, e il rinvio della gara con la Macedonia del Nord dello scorso sabato, ammetto che ho pensato a una sorta di maledizione».«Poi, però, per fortuna il tanto desiderato esordio è arrivato – aggiunge il cestista – Già all’Inno di Mameli mi sono sciolto dall’emozione. Di natura io sono molto chiaro di carnagione, ma credo di essere stato bianco pallido durante l’esecuzione».Sentimenti forti anche dopo l’inizio del match. «Anche in campo, a dirla tutta, l’emozione era travolgente – sostiene ancora Pecchia, 23 anni – Quando sono andato in lunetta per tirare i liberi ho sentito un lungo tremolio alle gambe, come fossero addormentate. Una cosa del genere non mi era mai capitata prima d’ora, di solito la tensione la controlli, ma l’emozione del debutto posso dire di averla avvertita bella forte. Non a caso ho fatto zero su due ai liberi».«Per rifarmi dall’errore, mi sono subito buttato dentro in area con coraggio per cercare di segnare un canestro o comunque per subire un fallo. Almeno un punto, poi, sono riuscito a segnarlo – afferma sorridendo – L’importante era quello».In conclusione Pecchia si concede una riflessione : «È stata una esperienza tutta nuova per me, chiusi tutti in un hotel, nella “bolla” di Tallinn. Questa prima presenza in Nazionale mi ha dato una carica incredibile; ora non vedo l’ora di giocare nuovamente per Cantù e di partire per Brindisi. Partite come quelle con la maglia della Nazionale ti danno la determinazione e degli stimoli in più per continuare a fare bene: non vedo l’ora di scendere in campo domenica prossima nel match di Brindisi».Alla ripresa del campionato dopo la pausa per la trasferta dell’Italia, domenica l’Acqua S.Bernardo gioca in Puglia: inizio del confronto alle 18.

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