Angelo Majocchi: “Ecco le condizioni per viale Varese”

Angelo Majocchi

«Senza i parcheggi in superficie l’autosilo di viale Varese non si può fare. Nessuna banca lo finanzierebbe».
Le parole di Angelo Majocchi fanno finalmente un po’ di chiarezza sul progetto più controverso attualmente in discussione a Como.
E pongono virtualmente fine a un dibattito in qualche modo virtuale, proseguito anche ieri con una riunione di maggioranza convocata dal sindaco alle 18 a Palazzo Cernezzi. Spiega l’imprenditore edile comasco che il project financing in questione «tiene» e può essere redditizio soltanto e unicamente a condizione che non vengano cancellati i 160 parcheggi a raso. Capaci, da soli, di garantire il 40% degli incassi.
«Il nostro business plan – dice Majocchi – è molto chiaro. L’operazione sta in piedi se ai 200 posti sotto terra si aggiungono quelli in superficie. Pur essendo soltanto in fase preliminare, abbiamo dimostrato al Comune come vi siano banche interessate a quest’opera e pronte a finanziarla fino al 70% e oltre».
Una possibilità che verrebbe meno qualora il Comune insistesse nel chiedere la revisione del progetto e la cancellazione dei posti auto a raso. «Un’eventualità contraddittoria – dice ancora Majocchi – che mi sorprenderebbe non poco. Se anche non si dovesse dare via libera alla nostra idea, non credo che la giunta cancellerebbe gli attuali parcheggi. Viale Varese resterebbe quindi nella situazione attuale, con le auto e un degrado evidente».
«Perché non farlo?», si chiede Majocchi. Il vantaggio, a detta dell’imprenditore edile, sarebbe notevole. Perché ai 200 posti interrati si aggiungerebbe «la riqualificazione di un pezzo di città molto bello, attuata prestando grande attenzione alla qualità architettonica».
L’ultima considerazione di Majocchi è più politica.
«Questa città – dice l’ex presidente del Collegio delle imprese edili – deve interrogarsi sul futuro. Se davvero intende accrescere la sua vocazione turistico-ricettiva, deve realizzare infrastrutture che accolgano i turisti».
Segnale chiaro, che non mancherà certamente di far discutere e di alimentare un dibattito già acceso tra favorevoli e contrari.
Ancora ieri, il sindaco Mario Lucini ha ribadito al Corriere di Como di privilegiare «l’ipotesi di un autosilo unicamente interrato», pur ammettendo di voler sentire prima le opinioni di tutti i gruppi di maggioranza.
«Siamo di fronte a un’opportunità quasi unica ed è sbagliato dire no al progetto di riqualificazione del viale e alla realizzazione dell’autosilo», ha ribattuto Gioacchino Favara, consigliere comunale Pd tra i più convinti della bontà della proposta di Nessi & Majocchi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.