I suoni delle radici protagonisti al Sociale Da domani al 30 ottobre sul Lario artisti provenienti da tutta Europa
Non solo Hevia, altrimenti il Rock’n’Folk Festival non avrebbe avuto bisogno di un direttore artistico come Davide Van De Sfroos. Tra gli ospiti più interessanti, troveremo sabato 29 alle 21 al Sociale la magia sonora dei Lou Dalfin. Come gli antichi trovatori erano soliti esibirsi facendo da ambasciatori delle prime culture europee, questa storica band canta nella tradizionale lingua “d’Oc” per portare la cultura occitana nel mondo. I Lou Dalfin sono più che un semplice gruppo

musicale della parte Occitana del Piemonte: la band di Sergio Berardo è diventata un fenomeno di costume che ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati perché divenisse fenomeno di massa.
All’esterno dell’area occitana Lou Dalfin è stato un anello di congiunzione tra realtà diverse: la pianura piemontese e l’Italia da una parte, le vallate e l’area transalpina dall’altra. Con Lou Dalfin le valli d’Oc hanno riacquistato la loro funzione storica tradizionale: l’essere ponte.
Dopo più di 28 anni di carriera, dieci album realizzati, un impressionante numero di collaborazioni e più di mille concerti, il gruppo è adesso nella fase di maturità artistica: l’alchimia raggiunta tra gli strumenti tradizionali e moderni si esprime con uno straordinario linguaggio musicale, personale e rispettoso del proprio nobile passato, in cui convivono melodie millenarie, riff di chitarre, echi di canzone d’autore e stili moderni. La scorsa primavera è uscito il nuovo disco di inediti Cavalier Faidit, che è andato a chiudere la trilogia iniziata nel 2004 con L’Oste del Diau e proseguita nel 2007 con I Virasolelhs.
Altra chicca offerta dal cartellone della kermesse lariana, sabato 29 ottobre, sarà la Paul McKenna Band.
Combinando l’amore per la musica folk con arie e canzoni di nuova scrittura, il gruppo ha scosso con grande energia gli ascoltatori del Regno Unito sin dal 2006. Dotati di un approccio contemporaneo ai brani, senza mai allontanarsi troppo dalle proprie radici, i loro arrangiamenti sono freschi e innovativi. Il suono eccitante che riescono a creare viene dalle voci straordinarie, dalla forza trascinante della chitarra e del bouzouki, dalla profondità del violino, cui si associano il calore di flauti e whistles e le dinamiche del bodhrán e delle percussioni. Antiche e nuove vibrazioni musicali che scuoteranno la platea del Teatro Sociale per la seconda serata del Rock’n’Folk Festival. Paul è un cantante eccezionale, nonché polistrumentista, di Glasgow. La sua musica trae vita dalla ricca tradizione irlandese e scozzese, che sa fondere col rock moderno e la scrittura contemporanea. In pochi anni di attività, Paul si è già guadagnato il rispetto di importanti musicisti folk britannici, continuando a impressionare gli appassionati. Dopo Between the World del 2009, il gruppo scozzese presenterà a Como il nuovissimo album Stem the Tide.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il musicista asturiano Hevia, star assoluta della prima serata del Rock’n’Folk Festival Sotto, la Paul McKenna Band

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