Anna Cremascoli e la nuova Cantù: “Un team intrigante”

altLa numero uno Anna Cremascoli: «Nonostante un budget limitato abbiamo costruito un team intrigante»
«Stiamo costruendo proprio una bella squadretta, sono sempre più convinta che quest’anno ci divertiremo». Il caldo afoso di questi giorni non ha soffocato l’entusiasmo della numero uno della Pallacanestro Cantù, Anna Cremascoli, che a una ventina di giorni dal raduno ufficiale (domenica 25 agosto all’Ngc Arena), dal suo quartier generale plaude al lavoro svolto dai suoi uomini-mercato e coccola la nuova creatura biancoblù, ormai quasi al completo.
Con Ragland e Stefano Gentile in cabina

di regia, Jenkins e Aradori nel ruolo di guardie completate dal giovane Roberto Rullo, le conferme di Abass Awudu e Leunen in ala, quella di Cusin a cui è stato affiancato sotto canestro anche il nuovo acquisto Uter, per chiudere la squadra 2013-14 manca infatti solo un cambio come numero quattro che potrebbe essere un giovane americano (si fa il nome di Nick Minnerath, forte ala bianca classe 1989).
La Pallacanestro Cantù ha bruciato i tempi e gran parte della concorrenza.
«È vero – dice la first lady – abbiamo praticamente finito, manca solo un giocatore ma il più è fatto. Nonostante un budget limitato, non lo abbiamo sforato avendo obiettivi e idee molto chiari. Per questo devo complimentarmi con il nostro direttore sportivo Daniele Della Fiori, perché è riuscito a portare a segno le operazioni che volevamo con un budget più limitato rispetto al recente passato, costruendo un team intrigante».
Obiettivi centrati, si diceva, a cominciare da Joe Ragland, un rinnovo che non sembrava così scontato visto che c’era di mezzo un buyout da pagare a Murcia.
«In questo è stato bravo il nostro ds. Quando si è presentata l’occasione, l’abbiamo colta e per noi Ragland sarà un grande valore aggiunto poiché crede fortemente in Cantù. Svelo un aneddoto che mi ha fatto capire che personaggio sia Joe e quanto sia canturino dentro: negli ultimi playoff, dopo gara 5 persa a Sassari, a tavola con tutta la squadra Joe era il più avvilito, disperato perché ci teneva tantissimo a vincere… E infatti siamo riusciti in gara 7, qualificandoci per le semifinali».
Nei giorni scorsi poi è arrivata un’altra bella notizia: la conferma di Leunen, un’operazione impensabile solo poche settimane fa.
«Io con Marty avevo parlato al termine della stagione scorsa e gli avevo detto quanto ci sarebbe piaciuto riaverlo con noi: sarebbe stato un sogno, ma sapevo in cuor mio che la nostra offerta sarebbe stata inferiore a quelle precedenti. Quindi mi ero preparata all’idea che potesse non tornare: invece ha voluto sposare ancora una volta il nostro progetto. L’ho sentito eccitatissimo perchè crede tantissimo alla nuova squadra e noi siamo felici. Il fatto che abbia accettato una riduzione dell’ingaggio annuale, visti i tempi, è un grande segnale per tutti. Non abbiamo ancora deciso se sarà lui il nuovo capitano, certo per noi resta un punto di riferimento non solo tecnico ma anche umano. Vivrà la sua quinta stagione con la nostra maglia e sarà anche la guida per i nuovi americani arrivati nel nostro team».
Già, perché tra i nuovi dagli Usa arrivano Uter e Jenkins.
«Il primo è un centro atipico, non altissimo ma di energia, che si completa con il nostro Cusin e si troverà benissimo sotto la regia di Ragland. Crediamo in lui come in Jenkins, che ha fatto benissimo in Legadue».
Quella affidata a Sacripanti sarà anche una squadra a forti tinte azzurre.
«È vero, oltre ai confermatissimi nazionali Aradori e Cusin abbiamo deciso di puntare molto su Abass, protagonista dell’oro europeo con l’Italia Under 20. Come anche su Stefano Gentile, che ha una carica e un carattere pazzeschi: del resto buon sangue non mente. Così come siamo contenti anche di aver firmato con un prospetto molto interessante, già nel giro delle nazionali, come Rullo. Ripeto, abbiamo messo assieme un gran bel mix».
La parola d’ordine, quindi, sarà divertirsi.
«Diciamo che ci sono tutte le premesse per realizzare una bella stagione senza particolari pressioni. Ci vogliamo divertire, è vero, ma la parola d’ordine dovrà essere entusiasmo». E poi si potrà contare sull’effetto Pino Sacripanti. La piazza, in questo senso, è già calda.
«Il ritorno di Pino in effetti ha contagiato proprio tutti e su di lui contiamo tanto: è motivatissimo. Del resto su queste basi abbiamo costruito la nuova squadra: oltre ai giocatori abbiamo puntato sulle persone».
Anche per agganciare nuovi sponsor e sostenitori.
«Assolutamente sì, ci speriamo. Intanto stiamo trattando per il rinnovo con la Lenovo in qualità di main sponsor: speriamo di firmare nei prossimi giorni ma non voglio sbilanciarmi, visti i tempi? Sono però fiduciosa».
Il tempo, del resto, non manca. Il campionato di A1, ricordiamo, inizierà il 13 ottobre e il calendario dovrebbe essere diramato la prossima settimana, mentre l’Eurocup scatterà il 16 ottobre.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Il ritorno a Cantù di coach Pino Sacripanti è uno dei passi salienti compiuti dalla dirigenza brianzola per la stagione 2013-2014

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