Como sconfitto dal Racing Roma tra le polemiche. Direttore di gara nel mirino

«Purtroppo ancora una volta abbiamo pagato carissimi errori arbitrali. È stato un finale incredibile». Mister Fabio Gallo non le manda a dire.
Dopo tre successi consecutivi in campionato, il suo Como ha riassaporato l’amaro sapore della sconfitta, battuto per 3-2 sul terreno del Racing Roma, alla vigilia di questo match fanalino di coda del girone A.
E ancora una volta nel finale non sono mancate le rimostranze contro il direttore di gara, a detta degli azzurri decisivo per questa sconfitta. L’atmosfera che si respirava negli spogliatoi era simile a quella vissuta con il Venezia, quando ai veneti, nella recente gara dei quarti di Coppa Italia, è stato concesso un discutibile rigore a pochi minuti dal termine del secondo tempo supplementare.
Pure a Roma la situazione in coda è stata convulsa. Sul 2-2, e con il Como in 10 per l’espulsione di Antezza all’inizio della seconda frazione, i lariani sono andati alla ricerca del gol-vittoria. Al 43’, nell’area del Racing, il lariano Pessina è finito a terra per quello che sembrava un rigore netto. Invece (beffa doppia) si è preso un’ammonizione per simulazione che lo costringerà a saltare la gara di domenica prossima con il Prato.
Sul ribaltamento di fronte il Racing ha ottenuto un rigore per un fallo di mano di Marconi, penalty segnato da De Sousa al 47’ che ha decretato la sconfitta dei lariani.
A suggellare la giornata il cartellino rosso mostrato da Luca Zufferli di Udine agli irati Giovanni Fietta (che pure salterà la gara del Sinigaglia con i toscani) e allo stesso Fabio Gallo.
Al termine l’allenatore non ha nascosto la sua irritazione. «Abbiamo pagato per una serie di decisioni arbitrali che non ci hanno favorito. Evidentemente è una fase in cui nulla va per il verso giusto su questo fronte. Penso alla partita di Coppa Italia con il Venezia, ma non solo; anche con l’Alessandria c’era un rigore nettissimo per noi. Poi, la bella vittoria finale ha fatto passare questo fatto sottotraccia».
«Contro il Racing sono stati vari gli episodi che hanno condizionato la partita e il risultato finale, a partire dall’espulsione di Antezza – commenta ancora il mister – A mio giudizio sarebbe stato eccessivo il cartellino giallo. Potete immaginare quali sono state le mie sensazioni quando ho visto che il nostro giocatore era stato cacciato dal campo».
«Incredibile, poi, l’episodio nel finale – commenta ancora Fabio Gallo – Il rigore a nostro favore era nettissimo: invece ci siamo ritrovati con Pessina ammonito. Un cartellino che vale come un’espulsione, visto che lo costringerà a saltare la prossima partita. Quindi, dal possibile 3-2 a nostro favore, nel giro di un attimo ci siamo ritrovati sconfitti in maniera immeritata».
Il Racing Roma era andato in vantaggio al 3’ del primo tempo′ con Majtan. Di Quinzio ha impattato al 18’, ma De Sousa ha riportato avanti i padroni di casa al 34′. Nella seconda parte Chinellato, su rigore, ha segnato il 2-2 fino all’epilogo, con il penalty al 47′ che ha fatto arrabbiare tutti gli azzurri.
Una gara che non è stata giocata in condizioni facili per gli azzurri. «Più che un terreno di gioco, abbiamo trovato un campo di patate – commenta ancora il tecnico degli azzurri – Impossibile giocare come sappiamo: in queste situazioni non rimane che affidarsi ai lanci lunghi».
«Ai ragazzi non ho nulla da contestare – spiega ancora l’allenatore – Hanno messo il massimo impegno e non hanno sottovalutato l’avversario come magari qualcuno potrebbe pensare, leggendo il risultato. Purtroppo la situazione non ci consentiva di esprimerci come sappiamo fare».
Zona Cesarini, peraltro, ancora fatale al Como: poche settimane fa al Sinigaglia la Giana Erminio aveva segnato l’1-1 a tempo praticamente scaduto e in Coppa Italia il Venezia ha impattato il match nei tempi regolamentari, sempre sull’1-1, per poi vincere ai supplementari (2-1).
Nel prossimo turno, dunque, arriva al Sinigaglia il Prato, che ora è il nuovo fanalino di coda, visto che i toscani sono stati superati proprio dal Racing. Ovviamente lo stesso Prato ha un incontro i meno rispetto ai laziali: oggi alle 16.30 attende il Renate.
Il Como, invece, attende i risultati delle avversarie dirette della zona playoff per vedere se riuscirà a mantenere in ogni caso il quinto posto in classifica: le sfide da seguire con attenzione sono Lucchese- Pontedera, la stessa Prato-Renate e Livorno-Giana Erminio.
Massimo Moscardi

Articoli correlati