Anticorpi contro la “pandemia dei dati”, il saggio di Mira e Massarenti

I dati di oggi nella provincia di Como

Con l’emergenza Covid-19 ha fatto irruzione nella nostra vita una valanga di numeri. Numeri delle vittime, dei tamponi, dei ricoverati, dei positivi, a cui si affiancano, periodicamente, curve che salgono e scendono come onde di un mare in burrasca.
Ogni giorno siti e quotidiani pubblicano tabelle, grafici, proiezioni statistiche: tutti indicatori basati su raccolte di dati elaborate da specifici algoritmi che ci fanno sperare o che ci precipitano nello sconforto.
Come salvarsi da questa invasione di numeri? E come ritrovare, proprio attraverso i numeri, il senso dell’orientamento? Sono le domande che hanno spinto alla riflessione e all’analisi due esperti rispettivamente di matematica e di filosofia della scienza, Antonietta Mira e Armando Massarenti.
La professoressa Antonietta Mira è docente di statistica all’Università della Svizzera italiana e all’Università dell’Insubria. Visiting professor alle Università di Harvard, Cambridge e Oxford, è membro dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, della Commissione Federale Svizzera di Statistica e del direttivo della Società di Statistica Svizzera.
Armando Massarenti, giornalista, membro della Commissione per l’Etica e l’Integrità della Ricerca del Cnr, dirige la collana di Scienza e Filosofia dell’Editore Mondadori Università. Proprio per i suoi tipi è uscito il saggio “La pandemia dei dati. Ecco il vaccino” scritto dallo stesso Armando Massarenti e da Antonietta Mira.
“La pandemia da coronavirus è accompagnata da una pandemia da coronadati da cui pure è necessario vaccinarsi al più presto”, mettono in guardia gli autori. Un flusso di dati che – lo si è visto ieri con la protesta della giunta lombarda sulla collocazione in zona rossa della nostra regione – più che aumentare la conoscenza sembra generare confusione.
Pensare che la sola conoscenza dei numeri possa farci capire la realtà è un’illusione: “I dati hanno bisogno di essere interpretati – spiega Giorgio Parisi nella presentazione al volume – utilizzando un quadro concettuale opportuno che si basa su due pilastri: la matematica e la probabilità”.
I libro fornisce al lettore, con un linguaggio chiaro e senza tecnicismi, una bussola per orientarsi nel mondo dei dati, somministrando un vaccino “sotto forma di anticorpi culturali il cui ingrediente fondamentale è il pensiero critico, inteso come sapere trasversale tra lo scientifico e l’umanistico”.
“Il volume è una sorta di manuale al contrario – spiega Armando Massarenti – in cui gli strumenti che ci permettono a mano a mano di evitare di prendere abbagli quotidiani, o perlomeno di essere meno confusi, coincidono in parte con una scienza, la scienza dei dati, oggi pervasiva e imprescindibile per ogni cittadino del nostro tempo”.

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