Antonio Di Pietro: “Svizzera, complicità legale ma immorale con i malfattori italiani”

Antonio Di Pietro ospite a etv © FKD-F.Diotti | Como. . Antonio Di Pietro ospite a Etv © FKD-F.Diotti | Como. .

«La Svizzera è bella ed efficiente. Ma non dimentichiamo che si è arricchita con l’Italia e con i soldi dei malfattori italiani». Antonio Di Pietro, ex pubblico ministero di “Mani Pulite”, non si è mai nascosto e non lo fa nemmeno in questa occasione. Il tema che tiene banco è il rapporto annuale della polizia ticinese sui reati finanziari ed economici del vicino Cantone. Secondo la statistica il 51% è attribuibile a italiani. Un rapporto che definisce l’Italia «una delle nazioni europee con il maggiore tasso di criminalità» su questo fronte. Di Pietro ben conosce la nostra realtà, visto che prima di diventare magistrato ha lavorato come segretario comunale in Valle Intelvi.
E al Lario è sempre rimasto legato, come ha raccontato durante una recente puntata del programma di Etv “Nessun Dorma”.
«Si parla del 51% di reati attributi ad italiani? Evidentemente questo significa che le indagini sono migliorate – spiega ancora Di Pietro, intervistato dal tg di Espansione Tv – Voglio ricordare che ai tempi di “Mani Pulite”, quando io ero in prima linea, la quasi totalità delle indagini passava dalla Svizzera».
«Poi la destinazione finale erano i paradisi fiscali, ma i documenti di transito passavano attraverso la vicina Confederazione», aggiunge Antonio Di Pietro, che poi lancia la sua sferzata a chi viene a fare la morale al nostro Paese: «Diciamocelo: la grande, bella ed efficiente Svizzera si è arricchita con l’Italia. Ha pure approfittato dei malfattori del nostro Paese. Chiamiamola con il suo nome: questa complicità, magari una complicità legale, non può essere negata. È una complicità legale ma immorale». Il nome di Antonio Di Pietro in questi giorni è in primo piano di nuovo per la vicenda “Mani Pulite”. Su Sky è infatti in onda la fiction 1992, dedicata alle indagini fatte da lui e dai suoi colleghi a Milano. «È la rappresentazione di un anno in cui sono avvenuti fatti reali, veri – conclude – La fiction racconta tante cose che in realtà non sono avvenute o sono successe in maniera più pregnante nella sua realtà. Io, che ho vissuto quella esperienza, dico che la fiction è una cosa, “Mani Pulite” un’altra, ma entrambe le cose fanno riflettere in senso positivo su quell’epoca».
Massimo Moscardi

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