Anzano: coltellate fatali sull’uscio di casa, chiuse le indagini

Indagini chiuse. Cristian Gatto, 24enne residente ad Anzano del Parco, è chiamato dalla Procura di Como (pubblico ministero Antonio Nalesso) a rispondere dell’omicidio di Simone Cardullo, 32 anni di Albavilla. L’ipotesi di reato è l’omicidio volontario e il porto abusivo del coltello con cui vennero inferti i colpi fatali. Uno in particolare – secondo l’autopsia – fu quello che finì con l’uccidere Cardullo, mentre il secondo lo colpì di striscio. La Procura lariana non ha invece contestato l’aggravante della premeditazione.
La difesa avrà ora tre settimane per le controdeduzioni; poi toccherà al pm chiedere eventualmente al giudice il rinvio a giudizio.
L’omicidio avvenne all’inizio di agosto sull’uscio di casa di Gatto ad Anzano del Parco.
Il movente reale del litigio che precedette l’aggressione non sarebbe mai stato chiarito.
L’arrestato tuttavia sarebbe poi rientrato in casa andando a prendere un coltello, arma che avrebbe utilizzato per colpire l’avversario uccidendolo. Nelle indicazioni fornite dall’autopsia effettuata sul corpo della vittima, il medico legale avrebbe confermato la presenza di almeno due coltellate, solo una mortale al torace.
Il secondo fendente avrebbe colpito la vittima di striscio alla schiena, ad altezza dei reni. Sul corpo del 32enne erano presenti anche segni da difesa, soprattutto sul braccio. Cardullo aveva poi tentato di allontanarsi in auto, ma aveva perso i sensi ed era andato a sbattere. Soccorso sul posto, era deceduto dopo cinque ore di agonia. Ora, per quella tragica aggressione, si avvicina il tempo del giudizio.

Articoli correlati