Anzelmo, profumo d’Oriente nell’arte

Miete sempre più successi la mostra “Boston-Como” che propone un gemellaggio tra gli Usa e il Lario all’insegna dell’arte contemporanea. Un nuovo appuntamento legato all’evento itinerante è in programma per domani alle 21.30 nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio. Interverranno l’artista Franco Anzelmo e il curatore di “Boston-Como” Carolina Lio. Seguirà l’ultima visita guidata delle tre sedi espositive pubbliche di “Boston-Como”. Le sculture di Anzelmo nell’ambito di questa esposizione

collettiva sono in mostra al Broletto e appunto nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio in via Odescalchi. L’artista arriverà a Como appositamente da Honk Kong per presentare le sue opere. L’incontro verterà sul lavoro scultoreo di Franco Anzelmo, sulla sua teoria dell’“Homo novus” e sulla sua esperienza ventennale nel mondo dell’arte in Estremo Oriente. Franco Anzelmo nasce nel 1955 a Ravenna da una famiglia di orafi. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e continua a studiare arte a Venezia e Firenze, prima di iniziare a viaggiare tra gli Stati Uniti e la Cina, dove poi si stabilisce e dove ormai vive da molti anni. A proposito del suo lavoro afferma: «Ho sempre prestato grande attenzione alle tematiche sociali e alla condizione umana, osservando i sentimenti della gente e l’ambiente in cui vive. In particolare mi piace osservare le relazioni tra le persone e il fato ignoto che pende su di noi».
La sua scultura continua l’eredità e le ricerche che erano rimaste in sospeso nel secolo scorso da scultori italiani come Arturo Martini, Giacomo Manzù e Marino Marini, ma in una prospettiva di maggior leggerezza strutturale. Dopo circa venti anni trascorsi in Asia, Anzelmo ha ripreso a esporre in Italia solo nel 2011. Ingresso libero. Info su www.boston-como.com.

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