Cronaca

Anziani e truffe: la lezione per difendersi dai malintenzionati

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«Sulla strada, al Bancomat, al parco, al supermercato, in casa. Il truffatore è sempre in agguato e bisogna conoscerlo per difendersi. Questo vale soprattutto per le persone più fragili ed esposte al rischio, gli anziani prima di tutto». Il vicequestore aggiunto Ilaria Serpi è intervenuta ieri a un incontro dell’Università Popolare sul tema “Non aprite quella porta: contrasto dei reati ai danni degli anziani”.

I casi di truffa sono in costante aumento e i meccanismi di azione dei malintenzionati seguono un copione standard. «La truffa è il reato più comune subìto dagli anziani, agisce sulla buona fede della vittima – dice Ilaria Serpi – Crea un danno economico ma ha anche una ricaduta psicologica e sulla qualità della vita. La vittima subisce una perdita di fiducia».
Il truffatore si nasconde spesso dietro volti rassicuranti. È gentile, elegante, affabile e ha un’ottima parlantina. «Sono persone capaci di mandare in confusione la vittima con fiumi di parole. Uomini e donne che spesso agiscono con un complice. In molti casi fingono di essere amici del figlio o del nipote dell’anziano preso di mira».
L’approfondimento, con una serie di esempi di eventi denunciati, sul Corriere di Comon in edicola mercoledì 29 ottobre

28 ottobre 2014

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