Appalto rifiuti, la bresciana Aprica vince ma viene congelata

Da verificare l’anomalia riscontrata nell’offerta. Fino al 31 gennaio servizio svolto da Econord
Bando rifiuti, nulla di fatto. L’apertura delle buste con le offerte, avvenuta ieri mattina nella sala Stemmi del Comune di Como, ha riservato alcune sorprese. E musi lunghi. Non c’è infatti un vincitore sicuro ma, almeno per ora, solo provvisorio.
Esiste il nome del nuovo, probabile gestore del servizio, ma l’assegnazione è stata congelata. È infatti stata riscontrata un’anomalia dell’offerta che ora dovrà essere valutata dagli uffici competenti. A spuntarla sarebbe stata la bresciana
Aprica, società del gruppo A2A. Intanto, in attesa di compiere gli accertamenti, non avverrà nessuna aggiudicazione dell’appalto. Fino al 31 gennaio 2013 il servizio verrà prorogato all’attuale gestore Econord, peraltro risultato essere il secondo in graduatoria dopo l’apertura delle buste. Terza classificata la società Tradeco di Altamura.
Ma ecco che cosa è successo. «L’offerta viene sempre valutata in base a due parametri: economico e tecnico. A ciascuna componete viene assegnato un punteggio massimo che in questo caso è di 30 punti per il lato economico e 70 per quello tecnico – spiega il dirigente comunale Antonio Ferro – Se l’offerta supera la soglia dei 4/5 del punteggio massimo per ciascuna componente (come avvenuto in questo caso) scatta per legge il cosiddetto giudizio di anomalia». L’amministrazione comunale è obbligata a una verifica.
Dovrà controllare tutti i requisiti dell’azienda e rendersi conto della reale possibilità di effettuare il servizio nei termini e soprattutto nei costi previsti. Il bando, va ricordato, ha un valore che supera abbondantemente i 100 milioni di euro.
«L’offerente potrà produrre tutte le giustificazioni e la documentazione necessaria per dimostrare la congruità dell’offerta e il Comune le valuterà. Se tutto sarà regolare, verrà confermata l’aggiudicazione», conclude l’ingegner Ferro. Dunque, per ora, si può parlare esclusivamente di un vincitore provvisorio.
Perplesso l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti, presente al momento dell’apertura delle buste. «Prendo atto di quanto accaduto. Riferirò immediatamente in giunta. Necessaria, come ovvio, la proroga del servizio», spiega l’assessore comunale.
Intanto in serata è arrivata una nota ufficiale della società bresciana, il cui amministratore delegato, Fulvio Roncari, è comasco. «Aprica, attiva nel settore dei servizi ambientali, si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei servizi nel Comune di Como per 10 anni (di cui 2,5 anni opzionali) – si legge nel documento – Il valore economico complessivo, calcolato sui 10 anni di durata dell’appalto, è di circa 134 milioni di euro. L’aggiudicazione diverrà definitiva terminate le verifiche di legge. Il capitolato, tra le altre attività, prevede il passaggio da una raccolta multimateriale ad un sistema di raccolta separato fra le singole frazioni».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il bando per la raccolta dei rifiuti è di 100 milioni di euro

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