Apparentamenti per il ballottaggio, il “gran rifiuto” di Magatti. Rompe il silenzio anche Rapinese

Comune di Como: la campanella nella sala del consiglio

Tre giorni di silenzio. Poi ieri, la dichiarazione, in perfetto Rapinese-style. Video caricato su Youtube, una bicicletta da corsa sullo sfondo. Così il terzo classificato della competizione elettorale ha scelto di dire la sua sul tema del ballottaggio. Le prime parole sono per la «mazzata elettorale – dice – Volevo liberare Como dai partiti, in realtà i partiti si sono liberati di me». In realtà quello di Alessandro Rapinese rimane un risultato straordinario, come ammette lo stesso consigliere d’opposizione. «Siamo la prima forza politica di Como».

Poi parla del ballottaggio e di tutti quelli che gli chiedono le indicazioni di voto. «I liberi cittadini che domenica scorsa hanno scelto di votare me sceglieranno ora chi vorranno in totale autonomia», ha detto Rapinese. «Io vi dico cosa faccio io», ha aggiunto, spiegando poi che alla domanda se preferirebbe in una vittoria di Traglio o di Landriscina, risponde con una frase di Peppino Prisco, compianto vicepresidente dell’Inter. Quando a Prisco prima di un Juventus – Milan chiesero di chi auspicasse il successo, il mitico avvocato rispose: “Spero che perdano entrambe”. «Anch’io spero che perdano tutti e due», ha detto Rapinese. Spiega infine che lui probabilmente «andrà al mare» o più probabilmente a «fare un giro in bicicletta», la “nerina” sullo sfondo del video «trascurata in questi ultimi anni».

Ieri poi Bruno Magatti ha affossato definitivamente (o almeno così pare) l’ipotesi di un apparentamento ufficiale, nell’aria nelle scorse ore. «Nei giorni passati – ha dichiarato in una nota – segretari regionali e provinciali Pd ci hanno chiesto un incontro in cui abbiamo riaffermato le irrinunciabili ragioni che hanno portato all’esperienza della lista Civitas e al consenso espresso da molti cittadini. Qualità, metodo, obiettivi politico-amministrativi, condivisione delle scelte e stile relazionale sono per noi non-negoziabili. Siamo persone aperte al dialogo, ma non saliremo su “barche” delle quali non condividiamo la rotta. Ribadiamo la nostra estraneità a logiche di “scambio” o di “posti”».

E ha aggiunto: «Nessun contatto diretto con la nostra lista è stato cercato da parte dei candidati sindaci al ballottaggio». «Ribadiamo la stima per la persona di Bruno Magatti – ha commentato poi in serata il candidato del centrosinistra, Maurizio Traglio – e siamo d’accordo nel non fare apparentamenti, come detto sin dall’inizio della campagna elettorale». «Confermo la mia posizione circa la volontà di non procedere ad apparentamenti. Lo sostengo dal primo giorno e non intendo rivedere la mia posizione – questo invece il commento in merito di Mario Landriscina – In generale esprimo il mio apprezzamento per chi resta fedele alle proprie posizioni e dimostra lealtà verso il proprio elettorato, aborrendo gli inciuci post primo turno».

Intanto si continua a dibattere sul tema assessori: il centrodestra non ha ancora scoperto le carte sulla squadra, il centrosinistra in parte. Domenica alle 19, in una piazza del centro che è ancora in via di definizione, Maurizio Traglio e i suoi tre candidati assessori Vittorio Nessi, Barbara Minghetti e Angelo Monti, sfideranno a confrontarsi pubblicamente sul tema della squadra di governo l’avversario del centrodestra Mario Landriscina

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