Appartamento distrutto dalle fiamme a Lezzeno

L’incendio partito da un camino acceso: i locali sono inagibili. Paura anche a Cantù
Giornata ricca di interventi per i vigili del fuoco in tutta la provincia. Chiamate in gran parte dettate da problemi dovuti al grande freddo come rotture di tubi di riscaldamento oppure guai legati a camini e canne fumarie. L’incendio più grave è andato in scena nel pomeriggio a Lezzeno, in frazione Casate. Un appartamento abitato da un giovane all’ultimo piano di una palazzina di tre piani (di proprietà della famiglia) è stato infatti completamente distrutto dalle fiamme, domate con fatica e dopo ore di lavoro da parte
di ben sei mezzi dei vigili del fuoco giunti da Como ma anche da Canzo. Il rogo, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, sarebbe partito da un camino lasciato acceso. Il surriscaldamento della canna fumaria avrebbe poi fatto il resto. Per fortuna, al momento dell’incendio, nell’appartamento non c’era nessuno e dunque non si registrano né feriti né intossicati.
A dare l’allarme sono stati i vicini che hanno visto il fumo e le fiamme uscire dalla casa di tre piani. Il fuoco ha presto intaccato, oltre ai locali della mansarda, anche il tetto. L’appartamento – abitato da un ragazzo, comprensibilmente sotto shock alla notizia di quanto era avvenuto – è stato dichiarato inagibile. I vigili del fuoco nella serata di ieri stavano valutando anche le conseguenze sugli altri appartamenti della casa. Sul posto, a seguire le operazioni di intervento e a compiere un primo sopralluogo, si sono recati anche i carabinieri della stazione di Bellagio.
FUMO IN CONDOMINIO A CANTÙ
Pomeriggio di paura, sempre ieri, anche in un condominio in via Milano a Cantù. A destare preoccupazione prima e allarme poi, è stato il fumo che ha invaso la struttura proveniente da un appartamento in quel momento senza nessuno all’interno. Gli inquilini, spaventati, hanno così chiamato i vigili del fuoco intervenuti per verificare cosa stesse accadendo all’interno della palazzina. Alla fine l’allarme è rientrato una volta che si è appurato come il fumo fosse causato dalla caduta di alcune gocce di acqua (e dalla successiva reazione) su un contatore fuori uso. Una situazione comunque potenzialmente pericolosa che è stata poi sistemata.
INVERIGO: APPARTAMENTI INAGIBILI
Ieri mattina, infine, un nuovo sopralluogo effettuato dai tecnici del comune di Inverigo nelle villette di via Roma (in frazione Cremnago) attaccate dal fuoco nella notte tra mercoledì e giovedì, ha permesso di far scendere il numero di appartamenti dichiarati inagibili da nove (come riportato nella relazione dei vigili del fuoco) a due. Si tratta, nel dettaglio, dei locali da cui partì l’incendio (all’ultimo piano dello stabile) e di una casa accanto. Sul posto, oltre ai già citati tecnici e a ingegneri, anche l’amministratore di condominio. L’ordinanza sulla non agibilità dei due appartamenti verrà emessa domani dal sindaco di Inverigo Angelo Riboldi.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La palazzina attaccata dalle fiamme nel pomeriggio di ieri. Il rogo si è sviluppato all’ultimo piano dello stabile abitato da un giovane. I danni sono ingenti e sul posto, per spegnere l’incendio, si sono recati ben sei mezzi dei vigili del fuoco partiti da Como e da Canzo. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero divampate da un camino e dalla canna fumaria surriscaldata. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa (foto Fkd)

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