Appello dalla Svizzera per il piroscafo “Patria”

Battello Patria

Un futuro per il piroscafo «Patria» sul Lago di Como. Lo hanno chiesto con una lettera all’amministrazione provinciale proprietaria dello storico natante varato nel 1926 i presidenti e responsabili delle associazioni «Amici dei piroscafi» a vapore sui laghi e fiumi svizzeri. Una decina di associazioni in tutto. In particolare chiedono a Villa Saporiti «di fare il massimo possibile – si legge nella lettera – per rinnovare il permesso di servizio per il piroscafo che è molto conosciuto anche tra gli appassionati dei vapori nella Svizzera. Questo battello fa parte della storia della navigazione in tutta Europa, è un importante testimonio contemporaneo anche della storia della tecnica e industria».
In un corposo allegato, i firmatari riferiscono i numerosi casi di piroscafi storici restaurati e recuperati sui laghi svizzeri e lombardi nel XX secolo e tuttora utilizzati per crociere e per eventi con tanto di sitografia di riferimento. Il Patria ha ripreso a navigare dopo il restauro (chiesto a gran voce da una vasta raccolta firme della Famiglia Comasca) nel 2013, ma poi il suo iter si è arenato ed è da tempo ormeggiato nelle acque davanti a Villa Olmo, ultimamente utilizzato solo per eventi statici.
La società The Lake of Como Steamship Company di Como ha vinto il bando provinciale per la gestione, con l’intenzione di farne un albergo galleggiante per crociere di lusso, ma deve ancora presentare i progetti esecutivi delle modifiche al ministero. E il coronavirus ha frenato tutto. Il 30 novembre per il Patria scadrà il “certificato di classe”, necessario per proseguire con le operazioni di recupero. «Su questo fronte niente paura, la Provincia – ha dichiarato ieri il presidente dell’amministrazione provinciale Fiorenzo Bongiasca – ha inoltrato la richiesta di proroga e siamo tranquilli su tale aspetto».
Un documento importante perché il certificato è come il libretto di circolazione per un’auto.
Il nodo rimane la Navigazione Lago di Como, che per tre anni ha fatto presente di non poter concedere i propri cantieri, necessari ai lavori di manutenzione sul natante.
L’affossamento definitivo del Patria, preda di intemperie e ruggine, è tuttavia sempre incombente. Presto, compatibilmente con la situazione sanitaria, la Provincia terrà un summit con la società vincitrice del bando per la gestione e fare il punto sulla situazione.
«Sono lusingato che le associazioni svizzere abbiano stimolato l’amministrazione provinciale – ha detto ieri Fiorenzo Bongiasca – e garantiamo ogni sforzo, mi impegno personalmente a non far cadere nell’oblio il Patria. A breve incontreremo la società che ha vinto il bando provinciale per la gestione per fare il punto sulla situazione e capire quali sono i percorsi da intraprendere. Covid 19 permettendo non temete, prenderemo le redini della situazione e vedremo di trovare una soluzione, non ci tireremo indietro».

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