Appello del sindaco alle Sardine di Como: «Siate liberi e rispettate le scelte degli altri»

Sardine Alborelle Lecco

«Siate liberi» da qualunque «condizionamento» politico e non rovinate la festa a turisti, cittadini e negozianti. Il sindaco di Como, Mario Landriscina, si appella alle Sardine che domenica prossima scenderanno in piazza per manifestare silenziosamente contro la Lega e Matteo Salvini. Lo fa con alcune brevi considerazioni inviate al Corriere di Como nel corso di una pausa della lunghissima riunione di giunta che ieri lo ha inchiodato a Palazzo per molte ore.
«Premesso che manifestare pacificamente le proprie idee è un presupposto da difendere sempre e comunque – dice Landriscina – auspico che la partecipazione sia davvero libera da qualsivoglia condizionamento pregiudiziale e si proponga di rappresentare idee e proposte concrete stimolando costruttivamente il confronto tra le varie opinioni della collettività locale».
Sardine senza pregiudizi, quindi, quelle che il sindaco vorrebbe trovare in piazza Vittoria. E soprattutto, Sardine senza condizionamenti. In realtà, già a partire dal nome che hanno dato alla loro manifestazione di domenica prossima – #ComosisLega – le Sardine testimoniano un chiaro orientamento. Anni luce distante da quello che sostiene la giunta del capoluogo lariano. Il giudizio sulla libertà di pensiero e di azione potrebbe quindi essere condizionato da premesse inconciliabili tra loro.
Ma a Landriscina interessa anche altro. Ad esempio, evitare il caos in città.
«Per quanto riguarda la scelta di data, orario e luogo – scrive infatti il sindaco – confido fortemente che l’evento non abbia a incidere con un tranquillo e ordinato svolgimento della giornata prenatalizia». Migliaia di persone in piazza Vittoria e via Mugiasca potrebbero essere davvero un gigantesco problema, domenica prossima. Peraltro, le premesse affinché la manifestazione abbia successo ci sono tutte. Ieri a Lecco le Sardine in piazza erano forse 2mila. A Como, dove il movimento conta oltre 5mila adesioni su Facebook, il risultato potrebbe essere eclatante.
Forse anche per questo Mario Landriscina si premura di dire alle Sardine di fare «scelte idonee» per le «modalità di spostamento» e di «utilizzare i mezzi pubblici».
La parte finale del ragionamento del sindaco è rivolta alla coabitazione tra il Natale commerciale e scintillante del capoluogo e la voglia di protesta degli anti-leghisti.
«Confido che l’iniziativa non limiti a turisti, cittadini ed esercenti di esercitare liberamente le loro scelte», dice Landriscina. Pensando a come si potranno mai conciliare Balocchi, mercato, celebrazioni religiose e Sardine.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.