(m.pv.) Tre anni di condanna, rispetto ai 2 anni e 9 mesi chiesti dalla pubblica accusa. È questa la decisione del Tribunale di Como a carico di una commercialista di Arosio, 42 anni, indagata dalla Procura per i reati di appropriazione indebita e falso. In pratica, secondo quanto sostenuto in aula, avrebbe intascato soldi dai clienti in quanto «consulente incaricato di effettuare il
pagamento delle imposte dovute all’erario», salvo poi non versare un solo euro. L’appropriazione indebita più clamorosa tra quelle contestate ha riguardato una società con sede a Cantù, che per il periodo 2007-2008 aveva dato alla commercialista 132.983 euro. Ma i capi di imputazione sono riferiti anche ad altre vittime. Ieri la vicenda è approdata in aula dove le parti hanno concluso. Il pm Valentina Mondovì ha chiesto una condanna a 2 anni e 9 mesi. Nel primo pomeriggio, il giudice monocratico Ferdinando Buatier de Mongeot ha infine optato per una condanna a 3 anni.
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