Appunti per una “riscossa civica”: Ferruccio de Bortoli presenta il suo ultimo libro a Como

Ferruccio De Bortoli al teatro sociale presenta il libro "Ci Salveremo"

«Si mettano tutti intorno a un tavolo ed evitino di far correre al Paese rischi inutili». Ferruccio de Bortoli, oggi a Como per presentare il suo ultimo libro, Ci salveremo, edito da Garzanti, ha commentato così ai microfoni di Espansione Tv la delicatissima situazione in cui si trova l’Italia, anche alla luce dell’avvio della procedura di infrazione per debito decisa dall’Unione Europea.

Una sala gremita del Teatro Sociale ha accolto il popolare giornalista, già direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore e attualmente presidente dell’associazione Vidas e della casa editrice Longanesi.

Ospite del premio letterario internazionale “Città di Como”, de Bortoli ha parlato della necessaria «riscossa civica» che egli stesso ha utilizzato come sottotitolo del suo saggio.

«Quando parlo di riscossa civica – ha spiegato l’ex direttore di via Solferino – non c’è alcuna valenza politica in quello che dico. Mi preoccupo semplicemente della qualità della cittadinanza».

Secondo de Bortoli, «oggi la qualità della cittadinanza italiana si è purtroppo indebolita. Allora riscossa civica significa occuparci di più del bene comune, riscoprire i legami che tengono insieme la nostra società e avere maggiore responsabilità nei confronti delle generazioni future».

Gli «appunti» di questa riscossa civica sono gli stessi che proprio de Bortoli scrive oggi quotidianamente nelle vesti di presidente di un’importante associazione di aiuto ai malati terminali.

Anche prendendo spunto dalla sua diretta esperienza, de Bortoli ha parlato di «un capitale sociale, molto diffuso, che sorprende anche per la sua vastità. Ci sono tante persone nel nostro Paese, anche qui a Como e soprattutto qui, che fanno il bene degli altri e non lo fanno nemmeno sapere».

Non è ovviamente mancato un accenno al tempo politico, spesso distante da quello civico. «Dopo la lettera in cui formalmente si comincia ad aprire una procedura d’infrazione per il debito i partiti di goveno appaiono un po’ divisi e un po’ confusi; mi auguro che si mettano tutti intorno a un tavolo ed evitino di far correre al Paese rischi inutili».

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