Aradori: «A Cantù per rimanere ai vertici»

Basket Il giocatore è in ritiro con la Nazionale
Si presenta Aradori, il nuovo acquisto dei brianzoli
(a.p.) «Non vedo l’ora di giocare con la maglia biancoblù e per i tifosi di Cantù perché sono unici, incredibili e ti caricano a mille».
Pietro Aradori, neoacquisto del club brianzolo, parla dal fresco di Folgaria dove in questi giorni è in ritiro con la Nazionale italiana.
«Sono davvero molto felice di poter iniziare questa esperienza con la maglia della Pallacanestro Cantù», dice il 24enne bomber bresciano, fresco campione d’Italia con Siena, nella prima intervista da biancoblù
. «Andando via dalla Montepaschi volevo rimanere ai vertici in Italia ecco perchè sono convinto che Cantù sia la scelta giusta per me. Il mio obiettivo è confermarmi ad alto livello e, anzi, fare ancora meglio degli anni passati, per me ma anche per la mia nuova squadra».
Il destino vuole che il primo impegno ufficiale di Aradori con la maglia di Cantù sia proprio contro la sua ex squadra, la Montepaschi, per la Supercoppa Italiana a Rimini il 22 settembre. «Il mese di settembre sarà veramente importante per noi. Non solo per la Supercoppa, che rappresenta una sfida dal fascino particolare sia per me che per Cantù, ma anche perché subito dopo giocheremo i girone di qualificazione all’Eurolega. Sarà quindi decisivo farci trovare subito pronti».
Prima di allora però Aradori sarà concentrato sull’esperienza con la maglia azzurra al fianco di un altro neo acquisto canturino, il centro Marco Cusin. «Vestire la maglia azzurra è una emozione ulteriore. Vogliamo assolutamente qualificarci per i prossimi campionati europei. È il nostro grande obiettivo. Sono convinto che possiamo raggiungerlo e credo che ce lo meriteremmo. È chiaro però che dovremo dimostrarlo in campo nel mese di agosto guadagnandoci il rispetto delle altre Nazionali». Per poi dedicarsi anima e corpo alla nuova avventura in Brianza e davanti ai suoi nuovi tifosi. Il curriculum di Aradori parla da solo. Nato a Brescia il 9 dicembre del 1988, ha giocato nelle ultime due annate alla Montepaschi Siena dove ha vinto tutto: 2 scudetti, 2 Coppa Italia e 2 Supercoppe italiane risultando protagonista anche in Eurolega. Gli appassionati però sanno bene che il neocanturino è cresciuto nel settore giovanile dell’Assigeco Casalpusterlengo, dove ha formato un tandem da favola niente meno che con il coetaneo Danilo Gallinari.
Nel 2006-2007 è passato a Imola, in Legadue, per poi esordire in serie A il 30 settembre 2007 con la maglia dell’Armani Jeans Milano. Un’esperienza quella milanese durata però sole 18 partite prima di trasferirsi in prestito alla Lottomatica Roma, dove ha giocato la finale scudetto. Nel 2008-2009 ha quindi accettato l’offerta dell’Angelico Biella dove è definitivamente “esploso” la stagione successiva con quasi 17 punti di media (3° miglior marcatore della Lega), premiato come miglior Under 22 della serie A e ottenendo anche il prestigioso riconoscimento del Premio Reverberi per il miglior giocatore del 2009. Con l’Angelico Aradori ha partecipato anche all’Eurocup. Nell’estate del 2010 il grande salto alla Montepaschi, ultima tappa pluridecorata prima dell’approdo in Brianza per vestire il biancoblù. Con l’ingaggio di Aradori il mercato di Cantù alla voce arrivi è quasi chiuso: all’appello per completare la rosa a disposizione di coach Andrea Trinchieri manca infatti solo la guardia-ala che sarà americana. In un secondo tempo verranno decisi anche l’undicesimo e il dodicesimo giocatore che chiuderanno la rosa.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Aradori con Siena impegnato contro Cantù

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