Arancione rafforzato, tutto su seconde case e scuola

L’ultima ordinanza del presidente Attilio Fontana, la numero 714, o dell’arancione rinforzato, rimarrà in vigore fino al 14 marzo compreso. Da oggi entrano in vigore anche le misure previste dal nuovo Dpcm Draghi, efficaci fino a martedì 6 aprile compreso.
Il Dpcm ha confermato in sostanza la divisione in zone (bianca, gialla, arancione, rossa), che corrispondono a diversi scenari di rischio.
La Lombardi è dal 1° marzo in “zona arancione”, con le misure che abbiamo imparato a conoscere, ma da ieri questo arancione è stato “rinforzato” dall’ordinanza di Fontana (per Como il rinforzo era stato anticipato mercoledì). I nodi principali riguardano le scuole chiuse, tranne i nidi, le seconde case, le visite da parenti e amici e l’attività ludica ricreativa.
Fino al 14 marzo non sarà possibile per i lombardi recarsi nelle loro seconde case, ma anche verso qualsiasi abitazione privata.

Stop quindi anche alle visite a parenti e amici, anche all’interno dello stesso comune, che nella zona arancione è il “recinto” di movimento.
Anche a chi non risiede in Lombardia viene vietato di raggiungere le seconde case su tutto il territorio regionale.
Si torna a regole rigide anche per fare la spesa. Nei negozi si può recare un unico componente per nucleo familiare. Viene derogato il divieto nel caso la persona stia accompagnando nell’esercizio un anziano, un minore o un disabile.
Anche l’attività all’aria aperta subisce limitazioni, con il divieto di utilizzare le aree attrezzate per gioco e sport all’interno di parchi, nelle ville e nei giardini pubblici. Fatta eccezione, anche in questo caso per le persone affette da disabilità,

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