Archeologia, 40 cantieri aperti sul Lario

monete d'oro di como

Sono 40 i cantieri aperti in provincia di Como monitorati dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia. Lo ha detto ieri Barbara Grassi, responsabile per l’area lariana, in visita nel capoluogo lariano. La studiosa, cui si devono le ricerche sulle monete d’oro di via Diaz cui ha lavorato con Grazia Facchinetti (autrice sulla rivista di numismatica ticinese “Numismatica e antichità classiche” di un primo articolo sui 10 solidi relativi all’imperatore Olibrio), sottolinea che i cantieri hanno riaperto dopo la quarantena sono appunto una quarantina e sono costantemente seguiti dall’ente preposto alla tutela del patrimonio archeologico. Due in particolare gli scavi di interesse che la Soprintendenza sta seguendo. Oltre a quello dell’ex Cressoni i cui risultati sono in corso di analisi, c’è un cantiere edile in via Diaz dove si stanno proseguendo le ricerche che hanno dato conferma di prime indagini svolte già nel corso del 2008. Si tratta di strutture di epoca romana che devono ancora essere studiate a fondo. Altro cantiere che la Soprintendenza ha monitorato in questi ultimi tempi ponendovi un vincolo è quello tra via Volta e via Parini dove gli esperti hanno rinvenuto tracce di una abitazione di epoca romana.

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