Architettura in scena a Mendrisio

Teatro dell'architettura di Mendrisio

Il Teatro dell’architettura Mendrisio dell’Università della Svizzera italiana nella località elvetica ha   consegnato il prestigioso premio Swiss Architectural Award 2020 – promosso dalla Fondazione Teatro dell’architettura – al vincitore della sua settima edizione, lo studio parigino Bruther di Stéphanie Bru e Alexandre Theriot. In occasione della cerimonia di premiazione è stata   inaugurata la mostra dedicata allo Swiss Architectural Award 2020, esposizione promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana.  La mostra sarà visibile fino a venerdì 24 dicembre presso l’auditorio del Teatro dell’architettura Mendrisio e documenta i lavori di 33 candidati provenienti da 19 differenti paesi, con un approfondimento particolare sulle opere del vincitore con le fotografie e i video di Enrico Cano, noto fotografo comasco specializzato proprio nelle foto di architettura. La mostra è accompagnata da un volume monografico edito da Mendrisio Academy Press e Silvana Editoriale, in lingua italiana e inglese.

 Fondato nel 2007 a Parigi da Stéphanie Bru (1973) e Alexandre Theriot (1972), lo studio Bruther lavora nel campo dell’architettura, della ricerca, della didattica, dell’urbanistica e del paesaggio. “I nostri progetti suggeriscono un delicato equilibrio tra strategia e forma, rigore e libertà, specificità e genericità, immediatezza e istanza evolutiva… e si distinguono per le infrastrutture aperte che si adattano alla ricchezza di possibilità offerte dal contesto e a un’ampia flessibilità d’uso”.

La Fondazione, che ha sede a Mendrisio ed è presieduta da Mario Botta, si propone, in particolare, di offrire visibilità ai nuovi interessi transdisciplinari che sempre più intervengono nel processo progettuale e che ridefiniscono il ruolo sociale dell’architettura. Le complesse questioni che la società contemporanea è chiamata ad affrontare – l’impegno a favore dell’ambiente, la reperibilità delle risorse energetiche, i drastici cambiamenti climatici e le nuove complesse realtà sociali – condizionano fortemente le dinamiche legate agli aspetti identitari che si registrano a livello territoriale tanto da rendere necessari nuovi approcci e una nuova sensibilità disciplinare nell’ambito dell’architettura, degli studi urbani e della progettazione del paesaggio.

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