Area dello spaccio di droga tra Erba e Merone: il blitz dei carabinieri

La caserma dei carabinieri di Erba

È l’area boschiva dove aveva cercato rifugio il giovane marocchino ricercato dai carabinieri dopo l’omicidio di Asso. Una zona, estesa tra i comuni di Erba e Merone, che i militari dell’Arma tenevano d’occhio da settimane, in quanto zona di spaccio proprio in mano ai marocchini.

Nella mattinata di domenica è così scattato il blitz, che ha portato all’arresto di tre persone e al recupero di oltre 100 grammi di droga di diverso tipo, hashish, eroina e marijuana. Strutture già presenti nel bosco e “occupate” dai fornitori di stupefacente che da lì potevano tenere controllato – spaziando la vista su un’ampia parte dell’area boschiva – chi si approssimava al capanno ed eventualmente decidere di fuggire.
Invece, proprio quei bivacchi erano sotto controllo dei carabinieri di Erba nell’ambito di una azione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti che si è poi conclusa nelle scorse ore.
In carcere, fermati mentre transitavano da Giussano, sono così finiti in tre – tutti marocchini – rispettivamente di 22, 26 e 27 anni. Sono accusati si almeno 11 episodi di spaccio di sostanze stupefacenti avvenuti all’interno di quel capanno che è poi stato passato al setaccio dai militari dell’Arma.
Nel bosco sono stati recuperati 30 grammi di droga (tra hashish, eroina e marijuana) mentre altri grammi erano occultati nell’auto utilizzata dai tre e anche negli indumenti degli stessi. In totale sono stati un centinaio i grammi finiti sotto sequestro, mentre sono una ventina i clienti dei tre marocchini che sono stati segnalati al prefetto di Como in quanto assuntori di sostanze stupefacenti.
L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola martedì 14 marzo

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