Area Ticosa: «Responsabilità politica». Affondo di minoranze e Fratelli d’Italia

Area Ticosa

La resa dei conti sulla questione Ticosa è arrivata lunedì sera in consiglio comunale. Gli errori sul bando per l’affidamento dei lavori dell’ultima porzione di terreno che resta da bonificare sono una ferita per l’amministrazione. Le minoranze, ma anche gli esponenti di Fratelli d’Italia, già sull’Aventino da settimane per la questione piscina di Muggiò, vanno all’attacco diretto di sindaco e giunta. Per loro è evidente la «responsabilità politica» sugli errori commessi, che hanno fatto perdere un altro anno all’interno del complesso iter di bonifica dell’area dismessa più grande della città. Il sindaco, Mario Landriscina, ha fatto il punto sulla questione proprio in consiglio. «Ritengo serio e doveroso intervenire sulla questione Ticosa, dopo quanto accaduto – ha detto il primo cittadino – Ho inviato ai consiglieri due relazioni formali dei due dirigenti preposti con il preciso e rispettato obiettivo di salvaguardare l’assoluta trasparenza. Avevo raccomandato di mantenere un opportuno riserbo perché la procedura (di annullamento del bando di gara, ndr) è ancora in corso: devo purtroppo registrare che l’indicazione non è stata rispettata. Questo esercizio di diffusione francamente è svilente».
Il riferimento del primo cittadino è alle due relazioni con i chiarimenti sulla gara per l’affidamento della bonifica dell’area ex Ticosa a firma dei dirigenti del settore Ambiente e Appalti di Palazzo Cernezzi, rispettivamente Rossana Tosetti e Andrea Romoli Venturi, in cui emergono gli errori compiuti che hanno portato il Comune a procedere con l’annullamento della gara.
Poi il sindaco ha annunciato, sempre in consiglio comunale: «Il tema Ticosa sarà discusso nella Commissione opportuna – ha detto – Siamo pronti a ripartire con il procedimento di bonifica dell’area. Entro questa settimana sarà conclusa la procedura di annullamento e verranno scanditi modalità e tempi delle prossime azioni. Ribadisco infine la mia volontà di portare a compimento la bonifica dell’area», ha concluso.
Parole che non hanno certo placato gli umori dei consiglieri comunali. A una settimana dalla scoperta degli errori nel bando non ci sarebbe insomma ancora alcun responsabile della vicenda. Le opposizioni, così, puntano il dito direttamente contro sindaco e giunta su come è stata gestita l’intera faccenda che riguarda l’area dismessa della città. Chiaro che qualcuno sia ora chiamato a rispondere della questione.
«Qualcosa è successo e quindi sicuramente qualcosa va approfondito – interviene “morbido” il consigliere Fabio Aleotti del Movimento 5 Stelle – La cittadinanza ha il diritto di conoscere come sono andate le cose, cosa può essersi intoppato e di chi sono le responsabilità. Quello che è accaduto non deve ripetersi in futuro. Ora che la gara va in autotutela mi chiedo che fine farà la cauzione della prima ditta aggiudicataria. Chiedo infine se fosse possibile istituire una Commissione speciale che possa gestire in toto questa problematica relativa alla Ticosa».
«La trasparenza è un atto dovuto per la città – ha detto Maurizio Traglio di Svolta Civica – C’è una responsabilità procedurale, ma c’è anche una responsabilità politica. Qualora fossero accertate delle carenze che vengono da scelte politicamente sostenute dall’amministrazione invito il sindaco a considerare anche una sua responsabilità politica».
«Le relazioni sul caso Ticosa non sono esaurienti, è necessario un confronto più ampio – ha spiegato Ada Mantovani del Gruppo Misto – Occorre formare una commissione ad hoc o un consiglio dedicato alla Ticosa. Sono allibita dagli errori commessi nella procedura del bando. La politica non può chiamarsi fuori», aggiunge.
«Il disastroso sviluppo della vicenda Ticosa ha gettato un’ombra su sindaco e giunta – ha detto il capogruppo del Pd in consiglio comunale Stefano Fanetti – Ennesimo flop amministrativo di una giunta inconcludente. Il sindaco non si è assunto le responsabilità. L’assessore Galli sembra poi un Re Mida al contrario, qualsiasi cosa colpisce la distrugge: piscina e palazzetto di Muggiò, giardini a lago e Ticosa», conclude sarcastico il consigliere Dem.
Lapidario il commento di Alessandro Rapinese capogruppo della Lista Rapinese Sindaco: «Il caso Ticosa è perfettamente in linea con tutto quello che l’amministrazione ha fatto finora. Tutti i bandi sono fermi», ha chiosato Rapinese.
Ma le critiche sono arrivate anche dalla maggioranza a Palazzo Cernezzi. «È un dispiacere vedere che per errori grossolani andranno persi così tanto tempo e denaro pubblico», ha commentato Matteo Ferretti, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.

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1 Commento

  • Sergio , 27 Aprile 2021 @ 11:25

    “Area Ticosa: «Responsabilità politica»”. Questa è certamente la più eclatante ma ve ne sono altre come l’Ospedale San Martino, la Caserma De Cristoforis, il vechio Ospedale Sant’Anna, tanto per citarne un paio.

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