Argegno, si discute ancora sul cantiere. Nessuna certezza sull’inizio dei lavori
Cronaca, Territorio

Argegno, si discute ancora sul cantiere. Nessuna certezza sull’inizio dei lavori

Il cantiere che dovrebbe riportare Argegno e la statale Regina alla normalità rimane per il momento un miraggio. L’ennesimo vertice tra impresa appaltatrice dei lavori e Anas, ieri, si è concluso con un sostanziale nulla di fatto.
L’ufficio stampa dell’Ente strade, attorno alle 18, ha risposto ai microfoni di Etv con l’unica frase che tutti avrebbero volentieri evitato di sentire: «Al centro della riunione ci sono state le eventuali soluzioni per avviare la cantierizzazione, ma modi e tempi dello stesso cantiere non sono stati ancora definiti». Raggiunto al telefono, il sindaco di Argegno, Roberto De Angeli, è riuscito a stento a trattenere la rabbia. «Fino alle 15 di questo pomeriggio (ieri, ndr) non era arrivata in Comune alcuna comunicazione. Se fosse confermato, domani (oggi, ndr) mi confronterò nuovamente con il prefetto». Lo sconforto di De Angeli è autentico. Il sindaco di Argegno si rende conto che la vicenda ha ormai superato ogni limite e sta per entrare in via definitiva nel perimetro della fantascienza.
«Mi aspettavo entro stasera (ieri, ndr) il cronoprogramma e una proposta progettuale per ridurre i tempi del cantiere», ha ripetuto De Angeli. Ma nulla di tutto questo sembra essere accaduto. Motivo per cui l’attesa degli automobilisti che ogni giorno percorrono la Regina e le speranze dei cittadini di tutta la sponda occidentale del lago rimangono, per ora, del tutto frustrate. Così come rimangono vive le ansie e le preoccupazioni degli operatori economici, i quali temono (ma a questo punto il timore si sta rapidamente trasformando in realtà) di dover vivere una stagione turistica con l’imbuto del senso unico alternato all’ingresso di Argegno.
Come ha fatto intuire il sindaco nelle poche cose dette ieri al telefono, la questione gira attorno a due punti: la revisione del progetto, redatto in un primo tempo dall’Anas ma, a quanto pare, non gradito del tutto all’impresa appaltatrice, e l’organizzazione del cantiere, i cui costi potrebbero essere superiori a quelli preventivati.
Dopo sette mesi e 10 giorni, la piccola frana di Argegno è ancora tutta raccolta dentro i new jersey addossati alla roccia. Nonostante un’ordinanza prefettizia firmata pochi giorni dopo lo smottamento l’iter per l’assegnazione dei lavori si è concluso a distanza di mesi. Ma nemmeno questo è bastato.
Intanto, la farsa continua. Senza sosta.

20 aprile 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto