Aria fritta al Sinigaglia

altApertura di stagione fra tensioni societarie e malcontento

Le stesse parole più o meno un anno dopo a una città che sicuramente si sarebbe aspettata qualcosa di differente e che invece continua a vedere la sua blasonata squadra vivacchiare nelle categorie minori del calcio nazionale.
Al Calcio Como ieri è stata giornata di presentazioni, della nuova maglia, del nuovo dirigente Paolo Viganò – che dal “triplete” dell’Inter arriva a una squadra che l’anno scorso si è

salvata dai playout all’ultima giornata – e del nuovo attaccante Edoardo Defendi.
Proclami, belle parole, già sentite da quando si è insediata la nuova dirigenza comasca, e dalla quale molti tifosi lariani si attendevano qualcosa in più.
«La squadra è regolarmente iscritta al prossimo campionato» qualcuno potrebbe eccepire, ma è anche vero che questa dovrebbe essere la normalità. E ci mancherebbe altro. Vero che negli ultimi anni c’è sempre stata qualche fibrillazione e lo scorso anno il nuovo corso dei dirigenti comaschi aveva “regalato” la vicenda della fideiussione “taroccata”. Ma è anche vero che iscrivere una squadra a un campionato è il minimo che deve fare una dirigenza.
Il classico “compitino”, insomma. Non una medaglia da mettere al petto.
Una squadra che ripartirà con una rosa in costruzione – e i giudizi si potranno dare solo alla fine del mercato – ma puntando ancora sui giovani che arrivano sul Lario da grandi club. Quegli stessi giovani che lo scorso anno hanno sostanzialmente deluso, con una rosa costruita male, un allenatore – Silvio Paolucci – che sosteneva di «non essere in grado di trasmettere quello che voleva alla squadra» e che è stato mandato via prima di ulteriori danni.
Ma l’errore era stato sceglierlo.
Ora è rimasto mister Giovanni Colella, di cui si riconoscono la grinta, la voglia di fare e di mettersi in luce, l’uomo che lo scorso anno ha portato il Como alla salvezza.
Allenatore low cost, il che, tutto sommato, non guasta in una fase di ristrettezze economiche, che sono dovute anche alle tensioni con alcuni soci del club, che non hanno ritenuto opportuno proseguire la loro esperienza nel Como.
I «cattivi», se visti da un certo punto di vista, quello della maggioranza che ora ha in mano il club, ma le cui ragioni andrebbero invece analizzate. L’ex presidente Amilcare Rivetti e Michele Valentini sono stati infatti estromessi da ogni decisione nella stanza dei bottoni. Però i loro soldi, quelli sì, andavano benissimo.
«E i risultati della scorsa stagione sono sotto gli occhi di tutti – è stata l’affermazione di chi ha espresso il malcontento – con una salvezza arrivata quasi per caso all’ultima giornata». E c’è anche chi sottolinea che si è ricominciato a lavorare sul vivaio, ma alla fine i giovani più promettenti del territorio continuano a finire in club importanti, a partire da Inter e Milan, perché le squadre in cui militano, al posto che rivolgersi al Como per cedere i loro gioielli, si rivolgono direttamente a nerazzurri e rossoneri. Quindi anche su questo fronte finora non si sono a dire il vero visti grandi risultati.
Anzi, ci sono anche state operazioni che hanno lasciato francamente perplessi. Per esempio la cessione dell’attaccante Simone Maugeri – l’uomo più forte della Berretti dello scorso anno – al Torino, in cambio del difensore Marco Migliorini, il cui apporto nello spicchio della scorsa stagione sul Lario non è stato certo indimenticabile.
Insomma, un vivacchiare nella terza categoria nazionale, che stride con il blasone del Como, che ha visto per l’ultima volta la serie B – il minimo richiesto dalla piazza – nel torneo 2003- 2004. Dov’è dunque la novità? Se si guarda al campo, la nuova dirigenza ha portato a casa la salvezza, come negli anni dei tanto vituperati Amilcare Rivetti e Antonio Di Bari. Anzi, quest’ultimo qualche promozione l’aveva anche quantomeno portata a casa.
Per ora cambi di marcia, al di là delle parole, non se ne sono visti. Piaccia o no, è un dato oggettivo.

Nella foto:
Da sinistra Ambrosini, Fautario, Ardito, e il nuovo acquisto Edoardo Defendi con le maglie del Como per la stagione 2013-2014, presentate ieri (fotoservizio Fkd)

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