Scherma: Errigo campione del mondo

1errigo oro

La comasca ha dominato la gara individuale. Adesso nel mirino c’è la prova a squadre
Scherma – A Budapest la lariana trionfa nel fioretto femminile
«Mi manca solo l’oro mondiale: è il mio obiettivo per il 2013». Lo aveva detto in una intervista qualche mese fa e lo ha ribadito a poche ore dall’inizio dei Mondiali di scherma a Budapest. Arianna Errigo ha mantenuto la promessa, laureandosi campionessa iridata di fioretto individuale. 

Non solo: conquistando la finalissima, la lariana, numero 1 del ranking internazionale, ha anche fatto sua la Coppa del Mondo 2013.
Un cammino trionfale, quello della comasca, che ha fatto fuori, tra le altre, anche la tanto celebrata Valentina Vezzali, eliminata nei quarti. 
La comasca – prima di superare la Vezzali per 15-8  – aveva esordito vincendo per 15-6 contro la portacolori di Singapore, Wenying Wang, poi aveva superato con il punteggio di 15-5 la polacca Martyna Synoradzka e, agli ottavi di finale, la francese Corinne Maitrejean per 15-3. Dopo i quarti con la Vezzali, Arianna Errigo in semifinale aveva avuto la meglio per 15-11 contro la russa Inna Deriglazova, prima dell’atto decisivo  contro la tedesca Caroline Golubytsky, terminato 15-8 per l’atleta italiana.

Una sfida inizialmente equilibrata, poi l’atleta cresciuta nella Comense ha preso il largo e in scioltezza ha conquistato i punti che le hanno consentito di mettere al collo la medaglia d’oro.
Un successo che arriva a un anno dalla delusione olimpica, quando la lariana, ai Giochi di Londra, dopo essere stata a lungo in vantaggio, perse la finale con l’altra azzurra Elisa Di Francisca. Un argento che ancora brucia, ma con la lariana che ha già gli occhi puntati sui giochi di Rio de Janeiro 2016 con un obiettivo perentorio: salire sul gradino più alto del podio. Ma prima di guardare così avanti c’è un altro importante obiettivo più immediato. Sabato infatti, nella capitale magiara, c’è la finale della gara a squadre dove l’Italia del fioretto femminile  è la favorita d’obbligo. 
M.Mos.

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