Arrestati a Como, verranno espulsi. Il sottosegretario Molteni: «Si passa dalle parole ai fatti»

Espulsione aeroporto

Erano stati arrestati per spaccio di droga dai carabinieri di Como lo scorso 28 novembre in città, tre cittadini gambiani, due 38enni e un 22enne. Sorpresi in flagranza di reato mentre cedevano marijuana a una giovane italiana, residente a Rebbio, che aveva dichiarato di lavorare come baby sitter.
Due degli arrestati sono stati trasferiti nei giorni scorsi nel Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Bari e verranno espulsi. Lo stesso destino di un nigeriano, arrestato sempre a Como e portato in un altro Centro di permanenza per il rimpatrio pochi giorni fa.
Dei tre gambiani – spiega il Ministero dell’Interno in una nota – uno aveva la protezione umanitaria (status che è stato in seguito revocato dalla Questura di Como) e gli altri due avevano chiesto la protezione internazionale ottenendo risposta negativa.
«Grazie alle Forze dell’Ordine e al decreto Salvini verranno espulsi» ha commentato il sottosegretario all’Interno, il canturino Nicola Molteni. «Avevamo promesso espulsioni rapide per i delinquenti: lo stiamo facendo. Dalle parole ai fatti», ha aggiunto l’esponente leghista.

La notizia dell’espulsione dei tre gambiani arrestati per spaccio ha provocato reazioni anche dal Pirellone. «Finalmente si va nella direzione giusta: chi viene in Italia a delinquere deve essere espulso» ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia, Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia).
«Questa è sicuramente la direzione giusta – ha evidenziato l’assessore – da tempo ripeto che chi viene in Italia non deve pensare di poter delinquere restando impunito. Non mancano certamente gli spacciatori, con precedenti e spesso irregolari, da espellere nella nostra regione».
«Su tutto il territorio lombardo – conclude De Corato – sono 112.000 i clandestini presenti, 630 dei quali provenienti dal Gambia. Speriamo che questo sia solo l’inizio e che sia da esempio per tutte e 11 le Questure e Prefetture lombarde».

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