Arrestato il rapinatore del centro storico: in manette un pakistano di 22 anni

Questura di Como, Polizia di Stato

Un’impronta lasciata all’interno della casa della vittima e le immagini di un tentativo di prelievo con il bancomat, appena rubato, hanno tradito un 22enne pakistano, arrestato dagli agenti della Questura di Como e accusato di una violenta rapina in un appartamento di via Volta, nel pieno centro storico cittadino.
Il giovane avrebbe aggredito e minacciato una pensionata di 75 anni per poi mettere sottosopra la casa della donna cercando denaro e oggetti di valore.
Pressoché nullo il bottino del malvivente, che era fuggito con un bancomat della vittima, peraltro scaduto, quindi inutilizzabile agli sportelli.
Il 15 gennaio scorso, l’aggressore era riuscito a introdursi nell’appartamento della pensionata, che lo aveva trovato sulla porta rientrando dalla spesa. Il giovane aveva minacciato la donna, costringendola a non chiamare aiuto o gridare e a seguirlo in ogni stanza mentre lui rovistava tra cassetti e armadi. Messo a soqquadro l’appartamento, il bandito è fuggito con i pochi soldi e il bancomat che la vittima aveva nella borsa. Tessera, come detto, risultata inutilizzabile.
La donna, sotto shock, ha subito chiesto aiuto. Sono stati i vicini di casa a chiamare il 112. Sono intervenuti dalla Questura gli agenti delle volanti e in seguito i colleghi della mobile e la scientifica, che hanno effettuato anche i rilievi delle impronte digitali all’interno dell’appartamento. Il riscontro tra l’impronta già presente nel database e le immagini della banca hanno portato all’arresto di un 22enne pakistano irregolare in Italia. Una volta raggiunta la maggiore età non aveva infatti mai rinnovato il permesso di soggiorno. Era già stato denunciato per precedenti furti e per evasione dai domiciliari. Si trovava a casa dei genitori, regolarmente residenti in provincia di Varese.

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