Arresti in Comune, le reazioni politiche: “Lucini si dimetta”

comune tagliArrivano le prime reazioni politiche agli arresti in Comune a Como. Il dirigente comunale Antonio Ferro è ai domiciliari, il collega Pietro Gilardoni in carcere al Bassone. Le accuse per Ferro sono turbata libertà nella scelta del contraente e falso ideologico in atto pubblico. Identiche accuse per Gilardoni, al quale la Procura di Como contesta anche corruzione, rivelazione di segreti d’uffici e turbativa d’asta.
<La notizia lascia tutti sconvolti – premette Laura Bordoli, capogruppo di Nuovo Centrodestra in consiglio comunale – Non entro nel merito umano e giudiziario della vicenda, ma questo è un disastro per la città, che rischia di rimanere bloccata. Ormai è chiaro che la giunta Lucini non è più in grado di amministrare, senza due dirigenti così importanti. L’unica soluzione è il commissariamento. Lucini dovrebbe fare un passo indietro e dimettersi>.
<La politica non può esimersi dall’assumersi le proprie responsabilità – attacca Luca Ceruti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle – Ci sono enormi responsabilità politiche. La giunta deve dar conto dell’andamento degli appalti e su come si è vigilato sull’operato dei dirigenti. Ferro è stato riconfermato da Lucini e Gilardoni è stato voluto dallo stesso sindaco.
La scelta di Gilardoni allora, la scelta della sua indicazione per la nomina del Responsabile Unico Procedimento (per il cantiere delle paratie, ndr) sono atti della giunta, per questo ribadiamo la richiesta di dimissioni di assessori e sindaco Lucini, se dovessero essere confermate e accertate le accuse, le responsabilità politiche, ricadrebbero interamente su chi ha portato avanti queste scelte>.
Sull’argomento interviene anche Fabrizio Baggi per il Prc. <Ancora una volta – scrive – ribadiamo che la trasparenza nella gestione degli appalti pubblici deve essere una priorità per qualsiasi amministrazione comunale. Ci auguriamo che la Procura di Como faccia emergere le reali responsabilità in ordine ad una vicenda che, tuttavia, ci sembra solo all’inizio e che certamente mina la stessa immagine della città di Como>.

Tratto da Espansione TV

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