Arresto Genovese: difesa, ancora molte zone ombra

Si indaga su immagini a circuito chiuso e tracce in appartamento

(ANSA) – MILANO, 10 NOV – Ci sono "ancora molte zone d’ombra nella ricostruzione delle ore che Alberto Genovese e la persona offesa hanno passato insieme. La vicenda appare più complessa (…) e risulta doveroso un approfondimento di molti temi sui quali noi stessi abbiamo disposto degli accertamenti di parte". Lo dichiarano Davide Luigi Ferrari e Marco Stucchi, difensori dell’imprenditore, in carcere con l’accusa di aver prima reso incosciente con un mix di droga e poi stuprato una 18enne nel suo appartamento a Milano. Intanto le indagini che venerdì scorso hanno portato in carcere Genovese puntano a definire con ulteriori accertamenti, tra cui quelli sulle tracce biologiche raccolte nell’appartamento di lusso con vista Duomo, il quadro delle accuse sulla violenza sessuale ai danni della ragazza. Indagini che poi andranno avanti per verificare se, ai festini a base di stupefacenti, il 43enne abbia commesso altri abusi e se siano coinvolte altre persone, che potrebbero aver chiuso un occhio, se non addirittura aiutato l’uomo. Su questo ultimo fronte di presunti abusi in serie, ancora da accertare, fondamentali potrebbero essere le analisi delle immagini delle telecamere del circuito interno dell’appartamento (ancora sotto sequestro), che vengono visionate dagli investigatori della Squadra mobile. (ANSA).

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