Arriva da Padova il nuovo primario di chirurgia plastica

altIntanto sta tornando alla normalità la terapia intensiva neonatale
(f.bar.) Leonardo Sartore è il nuovo primario di Chirurgia plastica del Sant’Anna. Ieri la presentazione dello specialista, 48 anni, in arrivo dall’azienda ospedaliera di Padova. Laureato nel 1992, ha ottenuto la specialità in chirurgia plastica e ricostruttiva nel 1997 e quella maxillo-facciale nel 2010.
«Auguro un buon lavoro al dottor Sartore – ha detto Marco Onofri, direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna – e ringrazio il dottor Paolo Ronchi che ha temporaneamente diretto anche la chirurgia plastica dal gennaio 2012».

L’incontro è stato l’occasione per presentare un intervento eseguito lo scorso 25 febbraio, per la prima volta al Sant’Anna, dall’Unità operativa di chirurgia maxillo-facciale su una paziente 58enne con un tumore del distretto testa-collo: una ricostruzione con “doppio lembo”. La durata dell’operazione è stata di 12 ore.
«È un intervento complesso – ha detto Paolo Ronchi, primario di Chirurgia maxillo-facciale – che comporta la presenza di tre équipe: una che si occupa della demolizione e asportazione della parte affetta da tumore e le altre due che eseguono la doppia ricostruzione microchirurgica. L’operazione ha comportato un impiego notevole di risorse umane. Con l’arrivo del dottor Sartore potremo lavorare più facilmente, aumentando l’offerta del presidio nel settore».
Attualmente, il numero di interventi di Chirurgia ricostruttiva post-oncologica è di 30 all’anno. Numero che d’ora in poi potrà essere incrementato. Inoltre, sempre in tema di numeri, nel 2013 al Sant’Anna sono stati 600 gli interventi di chirurgia maxillo-facciale. Tornando al nuovo arrivato, va detto che ha svolto la propria carriera nel reparto di Chirurgia plastica e Centro grandi ustionati di Padova dove ha sviluppato competenze in chirurgia oncologica, microchirurgia e chirurgia mammaria.
Terapia intensiva neonatale
«La terapia intensiva neonatale è tornata a ricoverare un piccolo paziente due giorni fa. Quindi è già aperta. Le criticità sono rientrate».
Lo ha detto ieri il direttore sanitario del Sant’Anna, Giuseppe Brazzoli. Il reparto di San Fermo, dopo essere finito al centro delle cronache per la presenza di un batterio, torna dunque progressivamente alla normalità.
Nei giorni scorsi alcuni neonati erano risultati positivi alla serratia marcescens (il primo caso è stato accertato a inizio febbraio), un microrganismo che non ha comunque causato problemi di salute ad alcuno dei bimbi. Per evitare ulteriori contagi, il reparto aveva deciso di non accettare le future mamme con gravidanze ad alto rischio, così come i neonati con gravi problemi, che sono stati dirottati verso altre strutture del territorio. A breve, quindi, il ritorno alla normalità.

Nella foto:
Leonardo Sartore, nuovo primario di Chirurgia plastica al Sant’Anna

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