Arriva Expo ma la città è “impacchettata” dai cantieri

Camerlata

Lavori in corso alla fontana di Camerlata Lavori in corso alla fontana di Camerlata

La fontana di Camerlata è il simbolo di Como, ma oggi lo è ancora di più. Perché le recinzioni metalliche e le impalcature che circondano l’opera razionalista, disegnata dell’architetto Cesare Cattaneo in collaborazione con il pittore astrattista Mario Radice, annunciano ai turisti in arrivo che Como non soltanto è la città del Razionalismo ma soprattutto che è la città “impacchettata” da mille cantieri.
Mille, ovviamente, non sono, ma cantieri sì, che cingono molti punti di interesse del capoluogo, limitando gli accessi, le visite, la visuale, le emozioni.
E a una ventina di giorni dall’inaugurazione dell’Expo di Milano, che a partire dal 1° maggio dovrebbe attrarre milioni di visitatori, una fetta dei quali si spera voglia dare pure un’occhiata al Lario, non è una prospettiva consolante vedere la città tappezzata di reti metalliche, cartelli di lavori in corso, annunci di aperture prossime ma non immediate e cantieri in ritardo sui tempi previsti.
Il Tempio Voltiano (1), ieri e domenica meta di migliaia di visitatori, resterà azzoppato fino a giugno inoltrato, mese in cui il Comune conta di riaprire il primo piano dell’esposizione dedicata ad Alessandro Volta, oggi inaccessibile a causa del distacco di pezzi di intonaco dal soffitto.
Interdetta per lavori in corso è anche la diga foranea (2), dove però almeno sta nascendo – seppure in ritardo di un paio di mesi sulla tabella di marcia – un segno nuovo per la città, il monumento ideato dall’architetto americano Daniel Libeskind in onore dell’inventore comasco della pila. Che dire poi del lungolago, oggetto di lavori sia nell’area di piazza De Gasperi (3), dove a metà marzo è cominciato l’intervento di riqualificazione che si protrarrà fino a metà giugno per poi interessare viale Geno, sia soprattutto sul fronte dell’infinito cantiere delle paratie (4) per il quale l’unica speranza, durante i sei mesi dell’Expo, è di rivedere almeno qualche operaio all’opera?
Dicevamo prima della fontana di Camerlata (5), dall’inizio di aprile cinta dalle reti metalliche per un atteso intervento di ristrutturazione che durerà però due o tre mesi, dunque fuori tempo massimo per l’avvio di Expo.
E a proposito di accoglienza dei turisti in arrivo (forse) grazie all’Esposizione universale, che durerà sei mesi e si concluderà a fine ottobre, non è ancora partita la realizzazione dell’Infopoint del Broletto (6), definito a suo tempo dal Comune «un hub culturale per scoprire Como», un hub però che sarà pronto soltanto a Expo inoltrata.
Sempre in tema di percorsi e mete per turisti, da segnalare poi che il “Chilometro della conoscenza” (7) resta tuttora inaccessibile nella parte finale verso Villa del Grumello e che l’adiacente Villa Olmo è oggetto di un ampio intervento di restauro che proseguirà per diversi mesi, ben oltre la conclusione dell’Expo. Il cantiere, va però precisato, procederà per gradi, lasciando così agibili dai turisti sia il parco sia la villa.
Infine, anche la stazione ferroviaria di San Giovanni (8) sta cercando di darsi una veste degna di uno scalo internazionale, con due ascensori, l’abbattimento delle barriere architettoniche e un centro di servizi dedicato ai viaggiatori. I lavori, secondo le indicazioni di Centostazioni, società del gruppo Fs che segue il cantiere, dovrebbero concludersi in tempo per l’Expo.

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