Arriva Natale, ecco i regali per i nostri cari politici

Palazzo di vetro
di Emanuele Caso

Ecco i regali destinati ai nostri cari politici. Per una questione climatica, parto dagli assessori alla Viabilità di Comune e Provincia: rispettivamente Stefano Molinari e Pietro Cinquesanti.
Per loro, confido che Babbo Natale e i suoi aiutanti portino sale, tanto sale, tantissimo sale. Sale grosso, sale fino, qualunque tipo di sale. E non per il ghiaccio sulle strade, naturalmente, che a Natale siamo tutti più buoni. Mi preoccupavo solo dei loro spaghetti. Francesco Scopelliti, assessore
al Turismo e alla Sicurezza, sa già cosa gli arriverà: l’Info-point della Lego e una telecamera di marzapane.
Al leghista Diego Peverelli, assessore all’Ambiente, la vigilia è già andata di traverso: Santa Claus si è confuso e gli ha recapitato il pacco originariamente destinato a Safwat El Sisi. Per il cambio merce, Peverelli è atteso in via Pino dopo l’Epifania. Con lo scontrino.
Il collega padano Maurizio Faverio è stato più fortunato: il presepe di polenta taragna promette di resistere per tutte le feste natalizie. E anche l’olezzo dei missoltini appesi all’albero sembra meno pesante. Divertente retroscena natalizio per Sergio Gaddi. Entrato con foga in una boutique del centro, ha esclamato: «La prendo!». Non è chiaro se intendesse la sciarpa di cachemire in vetrina o la commessa appena dietro. Che stava cadendo, cosa pensavate? Mario Lucini, capogruppo del Pd, ha espresso un solo desiderio: «Vincere le prossime elezioni». Babbo Natale gli ha risposto di riprovare a Carnevale. Sconcerto, infine, nell’opposizione, dove Donato Supino (Rifondazione Comunista) ha chiesto che torni il muro. Sollievo quando ha specificato che intendeva quello di Berlino.

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