Arriva un nuovo “Zagor” gigante made in Como

La copertina definitiva del nuovo maxi albo di "Zagor" e un bozzetto di Alessandro Piccinelli

Tra meno di un mese arriverà in edicola un nuovo album maxi di Zagor dell’editore Bonelli. Con copertina dell’artista comasco Alessandro Piccinelli. In maggio il festival letterario di “Corriere di Como” ed Espansione Tv LarioBook ha ospitato Piccinelli e un altro maestro lariano del fumetto, Claudio Villa. Da tempo realizzano le superlative copertine degli albi Bonelli dedicati ai mitici personaggi di Zagor e di Tex. Sono rimasti legati a un metodo di lavoro artigianale, con inchiostro, matite e carta.
Piccinelli in primavera ha pubblicato un album “maxi” di Zagor e si appresta a concludere le centinaia di tavole (per 240 pagine) che comporranno una nuova storia di Tex, con copertina made in Claudio Villa. Uscita prevista autunno 2020.
Piccinelli che già lavora alle copertine degli albi di Zagor di novembre e dicembre torna però in edicola dal 20 settembre con una albo “maxi” del suo amato eroe, bloccato da una bufera di neve.
«Sarà un album speciale con cinque storie brevi e un’altra che fa da canovaccio – anticipa – Come sempre si fanno diverse versioni della copertina (in genere cerco di diversificare le proposte, una posa statica, una d’azione, una più d’atmosfera, una composizione ecc…) e, come già è accaduto per gli altri volumi de I racconti di Darkwood si evita di prendere spunto da una delle storie brevi all’interno del volume, per non escludere le altre».
«Quindi le idee si concentrano sulla storia canovaccio o su un soggetto generico che richiama il tema principale dell’albo – spiega l’artista – Se nello scorso “Maxi” il protagonista con Zagor era lo scrittore Edgar Allan Poe, tenebroso maestro del mistero, in questo c’è James Fenimore Cooper, l’autore de L’ultimo dei Mohicani. Nella bozza iniziale ho voluto inserirlo accanto a Zagor ma, per non appesantire troppo la copertina (come da indicazione doveva vedersi il treno, un elemento già parecchio ingombrante), è stato deciso di lasciare solo il “Re di Darkwood”, armato di arco e freccia».

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