Arte da viaggio in forma di poesia a Palazzo Terragni

Fino a sabato l’omaggio all’Italia unita
L’arte sul Lario è anche un’esperienza da viaggio, frutto di una “catena di Sant’Antonio” virtuosa e con forte spirito d’impegno civile, che sa essere volta a volta lirico e “indignato”, caustico ed epico. Tutti gli appassionati di creatività e poesia che provino nel cuore amor di patria non possono mancare la mostra in corso fino a sabato a Palazzo Terragni in piazza del Popolo a Como.
L’ex casa del fascio, capolavoro del 1936 dell’architetto razionalista Giuseppe Terragni, è un gioiello che il mondo ci invidia senza che ne siamo consapevoli a sufficienza e come tale merita, con i suoi giochi di pietra, cemento e luce, una visita. Ma la presenza di una mostra temporanea è, in questo caso più di altri, un arricchimento culturale. A centinaia di artisti è stato chiesto di inviare una “cartolina” con un omaggio all’Italia unita da 150 anni. Come scrive il prefetto di Como Michele Tortora nel catalogo illustrato della mostra Fratelli d’Italia in mail, ne è uscito «un meraviglioso caleidoscopio di pensieri, di immagini, di idee che rende forse più di molte altre celebrazioni il senso più profondo della nostra appartenenza nazionale, che è fatta soprattutto della fusione di tanti caratteri originali».
Popolo di poeti, l’Italia è qui rappresentata da una collettiva di dipinti e pensieri in libertà poetica in forma di cartolina postale, che si possono ammirare e leggere nel luminoso atrio del palazzo oggi sede della guardia di finanza provinciale. L’iniziativa è del Comitato di Como della Società Dante Alighieri con il sostegno dell’associazione “Club dell’Amicizia 247” e del Carducci di Como. Ingresso libero, orario 10-12 e 14-19. Sabato alle 18 la mostra ospiterà la presentazione del saggio storico di Giuseppe Di Rosa, segretario della “Dante Alighieri” comasca, dal titolo Il grande cuore di Como, edito dalla “Famiglia Comasca”.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Sopra, alcune delle opere esposte. A destra, vista dall’alto dell’atrio di Palazzo Terragni, sede della guardia di finanza (Mv)

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