Arte filippina sul Ceresio con “Bulul”

altL’esposizione Nel Museo delle Culture diretto dal comasco Francesco Paolo Campione è partito il nuovo ciclo “OrientArt”
Il dinamico “Museo delle Culture” di Lugano, diretto dall’antropologo comasco Francesco Paolo Campione, forte di un recente accordo con il Piemonte per realizzare sinergie in ambito espositivo, ha inaugurato da pochi giorni il nuovo ciclo espositivo «OrientArt» con l’esposizione Bulul. Ronald Ventura e l’arte tradizionale delle Filippine, visitabile fino al prossimo 1° giugno.
Allestita al secondo piano della Villa Heleneum di Lugano, la mostra ticinese esplora le affinità estetiche

e formali tra il linguaggio di Ronald Ventura – che è uno degli artisti più influenti oggi in Asia – e l’arte tradizionale delle Filippine, cui lo stesso Ventura si ispira nelle sue opere barocche e di forte impatto visivo, spesso di grandi dimensioni, e di cui è anche appassionato collezionista.
La cultura filippina viene in questo modo indagata e osservata a partire dallo studio sul campo del lavoro di un artista di rilievo qual è Ronald Ventura, del quale sono esposte una quarantina di opere, tra dipinti (alcuni appositamente realizzati per l’esposizione luganese al Museo delle Culture di Lugano) e sculture realizzate in vetroresina.
La mostra prende il nome dalle sculture di legno legate ai riti di protezione delle risaie, dette appunto “bulul”. Ad affiancare la selezione delle opere di Ventura, e a testimonianza di un approccio che non vuole essere meramente “collezionistico” ma storico, il museo propone al visitatore alcune opere prodotte da diversi gruppi etnici filippini provenienti dalla Provincia montuosa di Ifugao, a Nord, e dalla regione di Mindanao, a Sud dell’arcipelago.
Si delinea così, tra antico e moderno, un viaggio artistico e antropologico in una fetta di mondo che è oggi particolarmente vivace per motivi non solo economici, che evoca sostrati di credenze e interi pantheon di divinità asiatiche, che va dell’epoca pre-cristiana, al Cattolicesimo, sino all’Islam. Un percorso segnato da manufatti originali provenienti dalla collezione filippina del Musée du quai Branly di Parigi, che insieme alla visione dell’artista offrono molteplici spunti di riflessione importanti su una cultura estremamente complessa e variegata, ieri come oggi.
Il nuovo ciclo del Museo delle Culture di Lugano non nasce per caso ma è il frutto di una ricerca che è in corso da molto tempo e che vuole mettere in relazione assonanze e discordanze che si rilevano tra la cultura contemporanea e alcuni aspetti delle culture tradizionali, in questo caso specifico di un Paese del Sud-Est asiatico. L’arte diventa così la lente, o la cartina al tornasole, attraverso la quale indagare un intero panorama culturale.
Le esposizioni del ciclo «OrientArt» sono ideate, progettate e realizzate direttamente dal Museo con la collaborazione d’istituzioni scientifiche internazionali e in coproduzione con Silvana Editoriale, editore milanese della collana editoriale dedicata al ciclo espositivo.
Villa Heleneum si trova in via Cortivo 24/28, il numero è lo 0041.58.866.6960 mentre il sito da consultare per ulteriori informazioni è www.mcl.lugano.ch. Orari: martedì-domenica 10-18, ingresso 12/8 franchi.

Nella foto:
A destra, Watching the Watchmen (2), opera del 2013 in resina in fibra di vetro altra due metri e 75 centimetri di Ronald Ventura. A sinistra, Voids and Cages, gafite e acrilico su tela del 2013 dell’artista filippino

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