Arte internazionale a Palazzo Gallio

Palazzo Gallio
Palazzo Gallio

Arte a Palazzo Gallio nel segno dell’internazionalità. Promossa da Tablinum Cultural Management con il patrocinio del comune di Gravedona ed Uniti e della Comunità Montana del Lario e del Ceresio, ha aperto oggi “Arte a Palazzo”, seconda edizione della collettiva  che offre ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino artisti del panorama internazionale in una location suggestiva e rinomata. Attraverso tecniche diverse, spunti creativi stimolanti e nuove visioni sul mondo e sulla persona la mostra riempirà le sale di una veste inedita.

La seconda edizione di Arte a Palazzo attraversa le sale al piano terra di Palazzo Gallio con la suggestione
dei racconti degli artisti che la occupano. Tre visioni, tre modi di intendere l’arte, tre diverse soluzioni per
cercare una risposta attraverso la tela. Dominique Joyeux, artista di respiro internazionale ma di natali francesi, propone le sue opere più caratteristiche dai colori vibranti e dagli spazi ben definiti. L’immaginario dello spettatore è mosso dalla sua continua ricerca luministica. Nel suo percorso a Palazzo Gallio, “Storie d’Acqua”, indaga questo elemento e lo fa pulsare con i riflessi d’acqua che il lago ci metterà a disposizione. Luogo dell’acqua e del suo toccare terra. Luogo del formarsi di un incontro descritto per millenni. Luogo di fascino, di sfumature e di accostamenti. Palazzo Gallio è lo spazio espositivo ideale per l’artista Dominique Joyeux che si diverte con i riflessi dell’acqua e li riporta sulla tela pittorica.

Giusi Lorelli attraverso la propria arte mette in scena storie di uomini e di sentimenti. La poetica dell’artista genovese racconta personaggi che sulla tela prendono vita e si fanno portavoce del loro racconto. In “Oltre la Maschera” ci mostra la sua raccolta di lavori dal 2014 a oggi che prendono il nome di Rivoluzionario passo zero: ogni elemento nelle sue opere è una fotografia realizzata dall’artista del mondo reale, non un set, non una finzione, non una maschera. Da lì, e solo dalla realtà, l’artista crea, ci mette le mani, fa nascere l’opera attraverso il magistrale uso della tavoletta grafica di Photoshop. Pronti a gettare la maschera e scoprire infine cosa si rivela dietro? Stathis Theodoropoulos sublima il paesaggio in segno e colore attraverso visioni sfumate degli ambienti che sono entrati nel suo immaginario. L’artista greco carica oggetti e scenari di un’aria rarefatta e lontana dall’uomo che li ha realizzati. Per il percorso a Palazzo Gallio dal titolo “Paesaggio dopo l’Uomo” la metafisica di Stathis diventa ancora più silenziosa, ancora più asciutta, ancora più inquietante. E in questo gioco del silenzio, i colori caldi della Grecia, luogo di nascita e attività dell’artista, si confondono ai grigi dei muri e all’algidità delle forme. Distinguiamo un passaggio umano, ma le uniche figure umane che si intravedono sono dei manifesti, sono di cartone.

La mostra “Arte a Palazzo”si iscrive nell’ambito della rassegna annuale SensArt ideata da Elisa Larese e Alessandro Cerioli, con la curatela di Elena Sabattini.La mostra sarà aperta fino al 24 giugno con i seguenti orari: mar-ven 15-20, sab e dom 11-20. Ingresso libero.

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